Con frattura del braccio si indicano tutte le fratture che riguardano l’arto superiore, in particolare tutte le ossa e le articolazioni che sono presenti tra la spalla e il polso. «Comprese ulna e radio – sotolinea il dottor Gennaro Fiorentino, responsabile dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo – che fanno comunque parte di quella parte anatomica che viene definita avambraccio».

Questo tipo di frattura è un incidente molto doloroso e invalidante, che con qualche accortezza può essere in molti casi evitata.

Come si può prevenire una frattura al braccio?

«Si tratta per lo più di un problema che è causato da forti traumi, imputabili spesso a una caduta violenta o a un incidente che si verifica mentre si pratica un’attività sportiva o mentre si è alla guida di un autoveicolo o di un motoveicolo. La prima misura da osservare – al fine di evitare problemi di questo genere – è quindi quella di usare accortezza mentre ci si muove. Un’attenzione che deve ovviamente essere proporzionata all’utilizzo che si sta facendo, in quel preciso momento, del proprio corpo».

La pratica dello sport espone spesso a incidenti agli arti, in particolare alle braccia. Come premunirsi?

«Vi sono sport che più di altri mettono a repentaglio la sicurezza delle ossa delle spalle, delle braccia, dei gomiti e dei polsi. Per questo motivo i professionisti sono molto attenti a proteggerle, come capita ad esempio ai giocatori di pallavolo, che usano apposite gomitiere per evitare i duri impatti con il parquet della palestra. Il problema riguarda soprattutto gli appassionati, gli sportivi della domenica, che spesso non si curano di questi aspetti. Si fanno male, perché proprio loro sono i più esposti: meglio spendere un po’ di soldi per acquistare appositi strumenti di protezione che dover poi sopportare lunghe settimane di ripresa da una frattura. Senza dimenticare che la prevenzione, in questo caso, passa anche attraverso il mantenimento di un’adeguata preparazione fisica. Il braccio dotato di muscoli, per dirla brevemente, è meno vulnerabile di un braccio troppo “magro”».

A volte, invece, la frattura del braccio è conseguenza di altre patologie, come l’osteoporosi…

«Sì; e qui per evitare rotture fastidiose e lunghi periodi di riabilitazione le persone affette da osteoporosi, per lo più anziane, devono rafforzare le loro ossa seguendo le terapie che vengono loro prescritte, volte a integrare l’alimentazione con cibi che contengano buone dosi di calcio e vitamina D. La prevenzione, per le persone anziane, passa anche attraverso l’eliminazione delle situazioni che possano provocare cadute o incidenti: via quindi tutti gli ostacoli in casa, evitare i pavimenti troppo lucidi, i tappeti non fissati e tutti quegli oggetti in cui si possa inciampare. Meglio inoltre indossare delle scarpe comode e antiscivolo nonché mantenere sempre gli ambienti della casa ben illuminati».