L’American Dental Association consiglia di pulire quotidianamente gli spazi tra i denti con il filo interdentale.

La pulizia tra i denti (pulizia interdentale), infatti, può aiutare a prevenire carie e malattie gengivali poiché aiuta a rimuovere quella sottile ma pericolosa pellicola adesiva che rimane sui denti chiamata placca. Quest’ultima contiene batteri che si nutrono di cibo avanzato o zucchero presente all’interno della bocca e, quando ciò accade, la placca è in grado di rilasciare un acido in grado di corrodere il guscio esterno dei denti e causare carie.

La placca che non viene rimossa spazzolando e pulendo gli spazi interdentali può eventualmente indurirsi fino a formare una sostanza ruvida chiamata tartaro. Il tartaro è molto pericoloso perché si raccoglie lungo il bordo gengivale e può portare alla comparsa di infiammazioni e malattie del cavo orale.

Una volta che il tartaro è formato, agire con lo spazzolino o il filo interdentale non è più sufficiente: solo il dentista può rimuoverlo con una profonda igiene orale conosciuta anche come pulizia dei denti.

 

Il filo interdentale, uno strumento essenziale

Sebbene alcuni abbiano messo in dubbio i vantaggi della pulizia tra i denti, l’uso del filo interdentale è una parte essenziale della cura del cavo orale.

Non sempre si utilizzano i corretti sistemi di cura del cavo orale. Basti pensare che secondo uno studio Ipsos, condotto per conto di Waterpik e in consultazione con l’ADA (American Dental Association), la maggior parte degli americani ha utilizzato “oggetti insoliti” per pulire gli spazi tra i denti tra cui unghie (61%), carta piegata o cartoncini (40%), posate (21%, forchetta, coltello o cucchiaio), spille da balia (14%) e persino ciocche di capelli (7%) per rimuovere il cibo incastrato tra i denti.

Questi, oltre ad essere meno efficaci dei tradizionali strumenti per il filo interdentale, possono essere molto dannosi: il 42% delle persone che li hanno usati afferma infatti di aver sentito dolore durante l’utilizzo di un oggetto non convenzionale per pulire gli spazi interdentali. Oltre al filo interdentale esistono altri strumenti progettati per la pulizia tra i denti come gli scovolini e gli idropulsori. Il dentista saprà consigliare quello più adatto alle tue esigenze.

 

Il momento migliore per pulire gli spazi tra i denti

La cosa più importante della pulizia interdentale è, in ogni caso, eseguirla costantemente. Se il lavoro è svolto in modo accurato, non è importante quando. L’importante è scegliere un momento della giornata in cui si possono dedicare un paio di minuti in più alla salute orale.

E non bisogna dimenticare che anche i bambini devono pulire gli spazi interdentali! Qual è il momento  migliore per iniziare? Non appena due denti del bambino iniziano a toccarsi è possibile usare molto delicatamente il filo interdentale. Poiché la pulizia tra i denti richiede maggiore manualità, generalmente i bambini non sono in grado di svolgere l’attività in autonomia fino all’età di 10 o 11 anni.

Tieni presente che la pulizia tra i denti non dovrebbe essere dolorosa. Troppa forza potrebbe danneggiare il tessuto tra i denti. Troppa gentilezza però, potrebbe non essere efficace. Il segreto è provare più volte e trovare la modalità migliore per assicurarsi un sorriso pulito e in salute.

(Fonte: ADA American Dental Association)

 

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