Si può dilatare la giovinezza? E invertire il processo di invecchiamento? La risposta è sì, L’età non è uguale per tutti, Il nuovo saggio di Eliana Liotta, per La nave di Teseo, racconta come educare se stessi a restare giovani, nel corpo e nello spirito, in base agli studi scientifici più attendibili. A 30, 50 o 70 anni. E il tema, per la prima volta in Europa, è affrontato grazie al contributo multidisciplinare di medici e ricercatori di un grande centro clinico e di ricerca milanese: l’ospedale universitario Humanitas, punto di riferimento mondiale per la ricerca su infiammazione e sistema immunitario.

Al libro hanno collaborato i numeri uno di neuroscienze, gastroenterologia, nutrizione, fisioterapia, dermatologia, cardiologia, reumatologia, chirurgia plastica, insieme ad Alberto Mantovani, il direttore scientifico di Humanitas, lo scienziato italiano più citato nella letteratura internazionale. Una garanzia sulla serietà e la correttezza dei contenuti, particolarmente importante in un’epoca in cui dilagano le fake news anche nel campo della salute.

 

La scienza della giovinezza

Perché succede che l’età biologica non coincida con l’età anagrafica? Qual è il segreto per trattenere gli anni dorati del corpo e della mente?

Secondo le teorie più convincenti, la chiave per frenare il decadimento fisico e addirittura riportare indietro le lancette è spegnere l’infiammazione cronica: sono i piccoli fuochi silenziosi che ardono dentro di noi ad accompagnare le rughe sulla pelle e i mali più diffusi, dal cancro al diabete, dalle patologie cardiovascolari all’obesità e all’Alzheimer.

Nella prima parte del saggio, l’autrice spiega come in un romanzo, con linguaggio narrativo, le battaglie fra bene e male che avvengono nel nostro corpo, con i soldati del sistema immunitario ingaggiati in una guerra quotidiana che nessuno immagina di combattere. Si susseguono il racconto del fuoco e i racconti della pancia e della testa, due centri nevralgici che possono generare o tenere a bada l’infiammazione.

Nella seconda parte del libro, ogni lettore troverà una guida facile e pratica, con illustrazioni eleganti firmate da Jessica Lagatta, per applicare alla propria quotidianità i risultati delle ricerche: intervenire per spegnere gli stati infiammatori significa agire su più fronti, combinare un ventaglio di azioni che fanno vivere in potenza di più e meglio.

Gli scienziati prescrivono tre pillole antinfiammatorie: cibo sano, movimento e controlli. Ma si dovrebbero raccomandare anche pillole d’amore e di curiosità. Perché lo stress cronico infiamma e la gioia e la voglia di imparare, sempre, sono un antidoto.

Il saggio si chiude con una carrellata di risposte alle domande più frequenti, un «vero e falso» sugli argomenti trattati nei vari capitoli.

 

L’autrice del libro

ELIANA LIOTTA, autrice del saggio L’età non è uguale per tutti, giornalista, scrittrice e comunicatrice scientifica, ha esordito in libreria nel 2016 con La Dieta Smartfood, un best seller internazionale in corso di pubblicazione in oltre 20 Paesi, basato sui principi della dieta mediterranea e sugli studi di nutrigenomica. Dal saggio e dalla sua successiva applicazione pratica, Le ricette Smartfood (redatte con la consulenza di un team di cuochi), ha preso spunto per la sua collana in 15 volumi Cibo e scienza, distribuita in edicola con il Corriere della Sera.

Nel 2017 ha firmato con il chirurgo senologo Paolo Veronesi il saggio Il bene delle donne, che è insieme un racconto dell’universo femminile e una guida scientifica alla salute.

Eliana Liotta tiene su Io donna, il settimanale del Corriere della Sera, il blog «Il bene che mi voglio», per cui ha vinto il Premiolino, il più antico premio giornalistico italiano. In Rcs è stata per sette anni direttore del mensile, del sito e della collana di libri OK Salute.

Pianista, è stata nominata dal Comune di Milano vicepresidente del teatro Arcimboldi e consigliere di amministrazione del teatro Dal Verme (Fondazione I Pomeriggi Musicali). È ambasciatrice del Certamen Ciceronianum di Arpino.

 

I collaboratori, ciascuno per le proprie competenze

  • Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas, professore ordinario di Patologia generale presso Humanitas University, presidente dell’International Union of Immunological Societies (IUIS);
  • Gianluigi Condorelli, direttore del dipartimento cardiovascolare di Humanitas (Humanitas Cardio Center) e professore ordinario di Malattie dell’apparato cardiovascolare presso Humanitas University;
  • Antonio Costanzo, responsabile dell’unità operativa di Dermatologia in Humanitas e professore ordinario di Dermatologia in Humanitas University;
  • Giovanni Covini, epatologo, responsabile dell’area Check-up di Humanitas;
  • Silvio Danese, coordinatore dell’Humanitas Immuno Center, responsabile del Centro di ricerca e cura per le malattie infiammatorie croniche intestinali in Humanitas e professore ordinario di Gastroenterologia presso Humanitas University;
  • Roberto Gatti, responsabile del servizio di Fisioterapia in Humanitas e coordinatore del corso di laurea in Fisioterapia presso Humanitas University, dov’è professore straordinario di Scienze infermieristiche e tecniche neuro-psichiatriche e riabilitative;
  • Marco Klinger, responsabile dell’unità operativa di Chirurgia plastica e ricostruttiva in Humanitas e professore ordinario di Chirurgia plastica all’Università degli Studi di Milano;
  • Massimo Locati, responsabile del Laboratorio di Biologia dei leucociti di Humanitas e professore ordinario di Patologia generale e Immunologia all’interno del dipartimento di Biotecnologie mediche e Medicina traslazionale dell’Università degli Studi di Milano;
  • Daniela Lucini, responsabile della sezione di Medicina dell’esercizio e patologie funzionali nell’unità operativa di Riabilitazione ortopedica in Humanitas e professore associato di Metodi e didattiche delle attività motorie all’Università degli Studi di Milano;
  • Michela Matteoli, direttore di Humanitas Neuro Center e del programma di Neuroscienze in Humanitas, direttore dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e professore ordinario di Farmacologia presso Humanitas University;
  • Manuela Pastore, dietista clinico presso la Direzione sanitaria in Humanitas e professore a contratto all’Università degli Studi di Milano nel corso di laurea in Dietistica dell’insegnamento e Dietistica delle malattie dell’apparato digerente;
  • Carlo Selmi, responsabile dell’unità operativa di Reumatologia e Immunologia clinica in Humanitas, ricercatore e docente di Reumatologia all’Università degli Studi di Milano.