Le nostre giornate non sono più esclusivamente regolate dalla luce e dal buio; questo accade nonostante il nostro orologio biologico continui a essere impostato su questi due parametri e le nostre abitudini di vita riducano sempre più il tempo dedicato al sonno.

Ma dormire senza essere vittime di disturbi del sonno è indispensabile per il corretto funzionamento del nostro organismo e delle nostre facoltà mentali, come spiega Paola Merlo, responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo: «Sonno e veglia rappresentano due processi base della vita – dice la dottoressa Merlo – mondi differenti, dotati di controlli e funzioni tra loro indipendenti, regolati dal ritmo circadiano (dal latino “circa diem”, circa un giorno). La successione dei due periodi (di sonno e di veglia) ha e dovrebbe avere un intervallo regolare e costante».

I disturbi del sonno e le loro cause

Quali sono dunque i disturbi del sonno più frequenti e quali sono le loro cause? «Si comincia con l’insonnia che è provocata da disturbi dell’addormentamento e del mantenimento del sonno – risponde la dott.ssa Merlo – provocati da stati psicopatologici tra i quali l’ansia. Poi ci sono l’ipersonnia – cioè l’eccessiva sonnolenza diurna e l’eccessiva durata del sonno, causata di solito da lesioni post-traumatiche, da malattie neurodegenerative o da disturbi respiratori – e la sindrome delle apnee ostruttive, di origine neurologica. Altri disturbi del sonno abbastanza diffusi sono anche la sindrome delle gambe senza riposo, la narcolessia – che provoca improvvisi addormentamenti con cadute a terra –, la paralisi del sonno e le parasonnie, che sono malattie che si verificano soprattutto nell’infanzia e che rispondono al nome di somniloquio, sonnambulismo, risvegli terrifici e bruxismo».

Dormire poco o male riduce di sicuro le capacità di attenzione e concentrazione, ma se questa può essere una condizione temporanea, collegata ad alcune condizioni specifiche del nostro vivere quotidiano, tuttavia esistono molte patologie, non solo in ambito neurologico, che possono originare disturbi del sonno. Fondamentale, pertanto, è la valutazione multidisciplinare di questi disturbi, che vede coinvolti non solo i neurologi ma anche geriatri, pneumologi ed altri specialisti. Tutto ciò per evitare un inopportuno fai da te e individuare la corretta causa del disturbo.