Fibromialgia

Che cos’è la fibromialgia?

La fibromialgia, o sindrome fibromialgica, è una malattia caratterizzata da dolori diffusi. È conosciuta anche col nome di “malattia invisibile” perché tutte le indagini risultano negative e il paziente appare sano.

La fibromialgia è molto frequente soprattuto nelle donne. Si tratta di una malattia che può apparire a qualsiasi età, con un picco attorno ai 40-50 anni, ma può riguardare anche i bambini o gli anziani.

Quali sono le cause della fibromialgia?

Non si sa ancora esattamente che cosa stia alla base della malattia. Si pensa che nella fibromialgia siano amplificate le sensazioni dolorose, vi sia cioè un’alterazione del modo in cui il cervello elabora i segnali di dolore. Questo sarebbe dovuto ad alterazioni a livello di sostanze che regolano la percezione del dolore nel sistema nervoso centrale, i cosiddetti neurotrasmettitori, in particolare serotonina e noradrenalina.

Alla base della fibromialgia possono esserci eventi traumatici di natura sia fisica sia psicologica. Non è raro, infatti, che la fibromialgia esordisca dopo una grave malattia di un famigliare, dopo una separazione, dopo un licenziamento dal lavoro o dopo un periodo di super lavoro. Sembra che esista anche una famigliarità, cioè la fibromialgia si presenterebbe in soggetti geneticamente predisposti. Assolutamente importanti, da questo punto di vista, sono anche tutte le forme di stress.

Quali sono i sintomi della fibromialgia?

Accanto al dolore, possono essere presenti altri sintomi, scollegati fra loro, quali stanchezza, .

La fibromialgia si presenta con molteplici sintomi. Il sintomo principale è il dolore diffuso in tutto il corpo, presente a qualsiasi ora della giornata o della notte e che rende difficili i movimenti. Altri sintomi pressoché costanti sono: stanchezza, sonno disturbato, insonnia, formicolii, difficoltà di concentrazione, cefalea, dolore addominale, senso di ripienezza, alterazioni intestinalistitichezza alternata a diarrea, vertigini e sensazione di mani e piedi gonfi.

Come può essere individuata la fibromialgia?

La diagnosi della fibromialgia non è facile perché, pur in presenza dei sintomi tipici della malattia, gli esami di laboratorio si presentano completamente nei limiti e non si rilevano alterazioni d’organo (articolazioni, muscoli, ecc.).

Anche se la fibromilagia non è un’artrite (non c’è infiammazione articolare), non è un’artrosi (non c’è degenerazione articolare), non è una patologia autoimmune (non sono presenti autoanticorpi), per il solo fatto che la sua caratteristica è il dolore, il medico di riferimento è il reumatologo.

Come si può curare la fibromialgia?

Le terapie oggi disponibili per la fibromialgia non sono risolutive e permettono solo di controllare, e solo parzialmente, il dolore e gli altri sintomi propri di questa patologia.

Un approccio terapeutico è basato sui farmaci che intervengono a livello dei neurotrasmettitori, le sostanze cioè che regolano la percezione del dolore nel sistema nervoso centrale. Altri farmaci che possono essere utili sono i miorilassanti e, in qualche caso, anche gli anti-epilettici, perché anche questi interferiscono con i mediatori del dolore.

Ma l’approccio farmacologico, come detto, può dare solo risultati parziali, per cui risulta necessario associare a questo una terapia basata su un programma educativo – finalizzato a potenziare le capacità di gestire il dolore e lo stress – e su un esercizio fisico graduale, non intenso ma continuo.

È possibile che alcune terapie emergenti, ancora in fase sperimentale, possano in futuro fornire buoni risultati.

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