Dita a martello (dita en griffe)

Che cosa sono le dita a martello (dita en griffe)?

Le dita a martello o dita en griffe sono una deformità che interessa il secondo, terzo e quarto dito del piede che assumono un aspetto “curvo” o “ad artiglio”.

Quali sono le cause delle dita a martello (dita en griffe)?

La causa delle dita a martello o dita en griffe è uno squilibrio tra i piccoli muscoli del piede, spesso associato ad altre deformità (alluce valgopiede cavoartrite reumatoide). L’alterazione delle forze tra tendini estensori e flessori producono una progressiva flessione della interfalangea prossimale che porta a una callosità dorsale del dito e dolore quando si indossano delle calzature.

Come possono essere individuate le dita a martello (dita en griffe)?

Le dita a martello o dita en griffe sono diagnosticate nell’ambito di una visita medica presso lo specialistica si completa con esami specifici (radiografia) che aiutano a confermare e documentare la patologia al fine di pianificare la migliore strategia terapeutica.

Come si possono curare le dita a martello (dita en griffe)?

Trattamento medico
In caso di dita a martello o dita en griffe si può intervenire, se la patologia è lieve, inizialmente attraverso una terapia farmacologica con antinfiammatori e con un trattamento ortesico con realizzazione di protezioni in silicone su misura per il trattamento conservativo. Se il problema non si risolve, la soluzione è il trattamento chirugico.

Trattamento chirurgico
La chirurgia mini-invasiva è una tecnica chirurgica messa a punto recentemente che prevede la correzione delle deformità dell’avampiede con una metodologia chiusa, che non richiede tagli o dissezioni e riduce l’impatto chirurgico sul piede stesso.

La correzione delle dita en griffe o dita a martello può essere risolta attraverso questa chirurgia mini-invasiva che, a seconda della specifica patologia, può intervenite su:

  • sezione dei tendini retratti
  • rimodellamento delle salienze ossee anomale
  • osteotomie delle falangi allo scopo di riallinearle.

L’intervento dura circa 15 minuti e viene effettuato in anestesia regionale (quindi solo del piede) e in regime di Day Hospital.

Dopo l’intervento, il paziente può subito camminare con l’ausilio di una scarpa ortopedica che manterrà per i primi 30-40 giorni dall’intervento.

Il piede dovrà mantenere anche un bendaggio elastico da rinnovare ogni settimana nell’ambulatorio di chirurgia del piede per il primo mese.

Dopo 30-40 giorni il paziente è in grado di riprendere tutte le attività abituali.

Per maggiori informazioni visitare l’area medica di riferimento