Mammografia ed ecografia mammaria sono due esami diagnostici importanti per la salute del seno, che utilizzano tecnologie differenti e forniscono informazioni complementari.
La scelta di uno o dell’altro esame dipende dall’età della donna, dalle caratteristiche del tessuto mammario e dall’eventuale presenza di sintomi o alterazioni da approfondire.
Per capire quando è indicato eseguire uno o entrambi gli esami, ne abbiamo parlato con la dottoressa Cinzia Monti, Responsabile della Diagnostica Senologica di Humanitas a Bergamo.
Mammografia ed ecografia: quali sono le differenze?
La mammografia è un esame diagnostico che utilizza raggi X a basso dosaggio per ottenere immagini della mammella. È la metodica di riferimento per lo screening del tumore al seno e permette di individuare la maggior parte dei tumori nelle fasi iniziali, anche quando non sono ancora palpabili.
L’ecografia mammaria, invece, utilizza gli ultrasuoni per studiare la ghiandola mammaria e le eventuali alterazioni dei tessuti. È utile per approfondire noduli o aree sospette e per individuare patologie benigne, come cisti e fibroadenomi, o alterazioni che richiedono ulteriori accertamenti.
Le due metodiche non sono alternative: alcuni tumori sono visibili con uno solo dei due esami, mentre altri possono essere individuati soltanto con l’esecuzione di entrambe.
Quando scegliere la mammografia e quando l’ecografia?
Nelle donne asintomatiche, la scelta dell’esame dipende anche dall’età. Prima dei 40 anni si utilizza generalmente l’ecografia mammaria, perché il tessuto mammario è più radiosensibile e presenta una maggiore componente ghiandolare.
Dai 40 anni in poi, la mammografia rappresenta l’esame di riferimento per lo screening del tumore al seno. In base alle caratteristiche della mammella e alle indicazioni cliniche, può essere affiancata dall’ecografia.
Perché a volte sono necessari entrambi gli esami?
Un elemento importante nella scelta del percorso diagnostico è la densità mammaria. Nelle donne con mammelle particolarmente dense, infatti, la sensibilità della mammografia può ridursi, rendendo più difficile individuare alcune lesioni.
In queste situazioni, l’ecografia può integrare la mammografia e contribuire a una valutazione più completa. La necessità di eseguire entrambi gli esami viene definita in base alle caratteristiche individuali della donna e agli eventuali risultati da approfondire.
Quando sono indicati entrambi, è preferibile eseguirli nella stessa giornata. Se questo non è possibile, si consiglia di effettuare prima la mammografia e successivamente l’ecografia mammaria.
La scelta, quindi, non è necessariamente tra mammografia ed ecografia: l’obiettivo è individuare il percorso diagnostico più adatto a ciascuna donna.
Intelligenza Artificiale al servizio della diagnosi precoce
L’Intelligenza Artificiale rappresenta un supporto sempre più importante nell’ambito degli esami mammografici, perché contribuisce a:
- migliorare la qualità delle immagini
- ridurre la necessità di ripetere l’esame
- rendere più efficiente il percorso diagnostico.
Grazie a un feedback immediato durante l’acquisizione e al supporto nell’individuazione di eventuali lesioni mammarie, questa tecnologia favorisce una maggiore uniformità degli esami e supporta il radiologo nel processo di refertazione, contribuendo a diagnosi più precise e tempestive.
L’AI non sostituisce la competenza dello specialista, ma la potenzia, integrando l’esperienza clinica con strumenti avanzati che possono favorire l’identificazione precoce del tumore al seno, migliorare l’efficacia degli screening e rendere i percorsi di cura più sicuri, efficienti e personalizzati.

