Il calcio è uno sport di squadra che combina corsa ad alta velocità, cambi di direzione, salti e contrasti di gioco. Caratteristiche che lo rendono uno sport in cui il rischio di traumi – fratture comprese – è elevato.
Con l’aiuto del dottor Nikj Mancini, specialista dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia di Humanitas Gavazzeni, approfondiamo quali sono le fratture più frequenti nel calcio, come riconoscerle e come comportarsi nel caso di infortunio.
Quali fratture sono più frequenti nel calcio?
Nel calcio le fratture sono spesso conseguenza di un trauma diretto, come un contrasto di gioco o una caduta. Le sedi più frequentemente interessate sono:
Che cos’è la frattura di un osso?
Con il termine frattura si indica la perdita di continuità di un osso.
Nella maggior parte dei casi è provocata da un trauma, ad esempio una caduta o un impatto diretto, come quello che può avvenire tra due calciatori in un contrasto di gioco.
Esistono però anche le fratture da stress, causate da piccoli traumi ripetuti nel tempo legati all’attività sportiva o a un sovraccarico dell’osso che la muscolatura non riesce ad assorbire.
Come riconoscere una frattura?
In alcune circostanze le fratture dovute a duri contrasti di gioco, in particolare quelle che coinvolgono gli arti inferiori, possono essere evidenti e riconoscibili anche dall’esterno. Spesso, però, la frattura non presenta segni visibili e si manifesta generalmente con:
- dolore intenso e localizzato
- gonfiore nella zona interessata
- grave difficoltà o impossibilità a muovere l’articolazione coinvolta.
Che cosa fare in caso di sospetta frattura?
In presenza di una sospetta frattura – sia essa conseguenza della pratica di uno sport, sia essa dipendente da un trauma occorso per altra situazione – è importante:
- chiamare i soccorsi
- mantenere immobilizzato l’arto coinvolto
- evitare manovre improvvisate che potrebbero peggiorare la lesione.
Nel caso in cui il trauma sia di lieve entità, può essere utile applicare localmente del ghiaccio istantaneo, da tenere sempre nel kit di pronto intervento collegato all’attività sportiva.
Sportivi professionisti o dilettanti: chi rischia di più?
Per quanto riguarda gli infortuni traumatici non esistono differenze sostanziali tra atleti professionisti e dilettanti. I primi sono ovviamente più esposti perché praticano il calcio con elevata frequenza e intensità. I secondi possono però essere più vulnerabili perché un allenamento non adeguato può rendere l’organismo meno preparato a sopportare le sollecitazioni proprie di questo sport.
Quanto dura il recupero da una frattura?
Il recupero dipende in via principale dal tipo di frattura e dalle caratteristiche biologiche del processo di guarigione. Da questo punto di vista non esistono differenze tra un calciatore professionista e un calciatore amatore.
Bisogna però tenere conto del fatto che i calciatori professionisti sono sottoposti a programmi riabilitativi molto intensi, che consentono un recupero più rapido della forza muscolare e della performance fisica.
Il Centro di Riabilitazione Hi-Tech e Sport Lab
A Bergamo presso il centro Humanitas Medical Care di via Camozzi 10 è presente il Centro di Riabilitazione Hi-Tech & Sport Lab, dedicato alla valutazione funzionale, alla prevenzione e alla riabilitazione in ambito muscolo-scheletrico e sportivo.
Il Centro si rivolge non solo a pazienti che affrontano un percorso riabilitativo dopo traumi o interventi chirurgici, ma anche a persone fisicamente attive e sportivi che desiderano prepararsi in modo consapevole a attività ad alto impegno fisico.
Grazie a telecamere 3D a infrarossi, sensori di posizione, pedane stabilometriche e sistemi basati sull’intelligenza artificiale, il team di medici fisiatri e fisioterapisti può analizzare in maniera oggettiva il movimento corporeo, correggere schemi motori e impostare programmi di allenamento e riatletizzazione scientificamente mirati agli obiettivi individuali.
Questa combinazione di competenze specialistiche e strumenti tecnologici avanzati consente di ottimizzare la forza, l’equilibrio, la coordinazione e la resistenza, caratteristiche essenziali per diminuire il rischio di infortuni e per predisporsi in modo efficace e sicuro alla pratica dell’attività sportiva.

