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Impianto di ICD – defibrillatore

Pubblicato in Chirurgia

Sintesi

L’ICD, Defibrillatore Cardiaco Impiantabile, è un dispositivo impiantato sottocute e collegato al cuore attraverso uno o più fili elettrici. Oltre a poter funzionare come un Pacemaker, è in grado anche di interrompere aritmie pericolose per la vita del paziente.

Viene alimentato da una batteria fusa all’interno del defibrillatore stesso. L’IDC dura generalmente 4/5 anni. Durate inferiori ai 4 anni, benché possibili, sono comunque rare e sono legate ad un elevato consumo di energia richiesto per ottenerne il normale funzionamento. 

FAQ

Posso fare una vita normale dopo aver messo un defibrillatore?

Per gran parte delle attività, assolutamente sì. I defibrillatori (ICD) non determinano limitazioni particolari nella vita quotidiana. Con alcuni ICD di più recente immissione in commercio è possibile anche sottoporsi a una risonanza magnetica. Alcuni problemi potrebbero però verificarsi con alcuni tipi di patente di guida. Per legge le patenti C e E potrebbero essere ritirate o non rinnovate se si ha un defibrillatore. Per le patenti di guida A e B invece sono previsti rinnovi a scadenza più ravvicinata, ma – salvo casi particolari – non si verificano problemi nel rinnovo della patente.

 

Posso fare sport dopo aver messo un defibrillatore?

Assolutamente sì. Anzi, fare attività fisica, soprattutto aerobica (correre, andare in bicicletta, giocare a golf...), è addirittura raccomandabile, perché aumenta il cosiddetto “tono vagale” che potrebbe ridurre il rischio di avere aritmie particolari. Sono invece da evitare i cosiddetti sport da contatto, perché colpi sul PM o sul defibrillatore potrebbero provocarne un guasto. Così, anche, è meglio evitare sport nei quali una perdita di conoscenza o vertigini intense potrebbero causare pericolo di vita come, ad esempio, l’automobilismo o il paracadutismo. Non ci sono invece problemi nel praticare sport acquatici.

 

Dopo aver fatto un impianto di defibrillatore, quando posso tornare a guidare?

In genere è opportuno che non si guidi per almeno 4 settimane, soprattutto per consentire una completa guarigione della ferita chirurgica. Altre informazioni possono essere soddisfatte nella risposta fornita alla domanda “Posso fare una vita normale dopo aver messo un defibrillatore?”

 

Come si effettua la sostituzione di un defibrillatore?

In anestesia locale viene incisa la pelle a livello della precedente ferita chirurgica. Si espone il vecchio defibrillatore, lo si scollega dagli elettrodi e si collega un nuovo dispositivo. Non è possibile cambiare unicamente “la batteria” perché questa è fusa all’interno del defibrillatore stesso. Perché l’operazione sia completa, è necessario togliere le cicatrici che circondano PM ed elettrodi e questo potrebbe causare un dolore un po’ più intenso di quello avvertito al momento del primo impianto.

 

La pelle sotto il pacemaker/defibrillatore si è arrossata e dà fastidio, cosa devo fare?

Va contattato al più presto il Centro dove si eseguono abitualmente i controlli, perché questi arrossamenti potrebbero essere i primi segni di un’infezione del generatore. L’infezione del generatore (PM/defibrillatore) è una condizione che merita un controllo attento. L’elettrofisiologo saprà consigliare i controlli e la terapia più opportuna.

 

Devo sottopormi a un intervento chirurgico e ho un pacemaker/defibrillatore, cosa devo fare?

Deve contattare il chirurgo che la opererà. Prima dell’intervento sarà opportuno che il chirurgo si metta in contatto con il Centro dove esegue i controlli, per sapere se deve adottare precauzioni particolari. Se ha un defibrillatore, e se è possibile, è bene eseguire l’intervento chirurgico in un Ospedale attrezzato per i controlli dei PM/defibrillatori perché il defibrillatore deve essere gestito in un modo più “attento” e particolare del PM. Inoltre, è opportuno che un paziente con PM/defibrillatore segua una profilassi antibiotica delle infezioni prima di qualsiasi intervento.

 

Devo allontanarmi da casa per un certo periodo. Ho un defibrillatore. Se mi succede qualcosa a quale ospedale mi devo rivolgere?

Consulti il sito www.aiac.it, il sito dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione. Sul sito – oltre a informazioni di carattere generale sulla problematica delle aritmie – c’è anche l’elenco di tutti i centri che eseguono impianti e controlli di PM e defibrillatori.

 

Quanto dura un pacemaker o un defibrillatore?

In genere 4/5 anni. Durate inferiori ai 4 anni, benché possibili, sono comunque rare e sono legate ad un elevato consumo di energia richiesto per ottenerne il normale funzionamento. Comunque, in occasione del controllo può chiedere al suo elettrofisiologo qual è la durata residua prevista della batteria.

 

A quali controlli devo sottopormi dopo aver messo un defibrillatore?

Dopo due/tre mesi dall’impianto sarà programmata una visita di controllo. Dopo questa prima visita le successive – salvo situazioni particolari – verranno programmate una volta ogni sei mesi.

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