Visita dietetica

Che cos’è la visita dietetica?

La visita dietetica consiste in una valutazione nutrizionale della persona, così da poter fornire consigli dietetici personalizzati in base allo stato nutrizionale (sottopeso, normopeso, sovrappeso o obesità) e all’eventuale presenza di patologie, allergie o intolleranze alimentari.

La visita dietetica fa parte delle visite specialistiche che possono essere incluse nel check-up, un percorso diagnostico mirato allo screening delle patologie più comuni, come le malattie metaboliche e cardiovascolari.

 

A che cosa serve la visita dietetica?

Lo scopo della visita dietetica varia a seconda dello stato nutrizionale e delle esigenze del paziente.

Quando si tratta di una condizione di sovrappeso o obesità, il fine della vista dietetica è quello di ottenere un calo ponderale adeguato e di ridurre il rischio cardiovascolare e metabolico, tenendo conto di eventuali comorbidità associate, quali ad esempio ipertensionediabetedislipidemia, insufficienza epaticainsufficienza renale.

Non viene consegnata una dieta restrittiva con l’esclusione assoluta di alcuni alimenti, ma viene fornita un’educazione alimentare, in modo che il paziente impari ad adottare una sana alimentazione, che farà parte del suo nuovo stile di vita. Educare a una sana alimentazione permette più facilmente, rispetto a una dieta molto restrittiva che spesso viene seguita per un certo periodo e poi abbandonata, di mantenere i risultati raggiunti nel tempo.

Nel caso invece di una condizione di sottopeso, lo scopo della consulenza dietetica è quello di migliorare lo stato nutrizionale del paziente ed evitare l’insorgenza di quadri carenziali.

Se una persona è normopeso, lo scopo della visita è quello di migliorare le abitudini alimentari, con il fine di prevenire l’insorgenza di ipertensione, dislipidemia, iperglicemia.

Quando la persona presenta un’allergia o un’intolleranza alimentare, il fine della visita è quello di impostare una dieta di esclusione dell’alimento (o degli alimenti) in questione, sottolineando l’attenzione non su quello che la persona deve evitare, ma sugli alimenti che la persona può mangiare. Può capitare infatti che un paziente abbia più allergie e/o intolleranze (per esempio allergia al nichel e intolleranza al lattosio) e faccia fatica ad avere un’alimentazione bilanciata. Lo scopo è proprio quello di impostare un’alimentazione equilibrata e varia, nonostante la necessaria esclusione di alcuni alimenti, che sia anche semplice da seguire.

Si forniscono inoltre indicazioni dietetiche specifiche per quanto riguarda: reflusso gastroesofageo, gonfiore addominale, diverticolosi, alterazioni dell’alvo, gravidanza e allattamento.

 

Come si svolge la visita dietetica?

La visita dietetica inizia con la raccolta, da parte della dietista, di informazioni riguardanti l’eventuale presenza di patologie, allergie o intolleranze alimentari.

Prosegue con l’indagine sulla storia del peso del paziente: è importante sapere se il peso ha avuto oscillazioni, in eccesso o in difetto, legate a condizioni patologiche o dovute a eventuali diete.

Continua poi con un’accurata anamnesi alimentare, che serve a definire le abitudini alimentari del soggetto, punto di partenza essenziale per fornire i più idonei consigli di educazione alimentare.

Si misurano infine peso e altezza per calcolare il BMI o Indice di massa corporea, parametro che permette di stabilire se un soggetto è normopeso, sottopeso, sovrappeso oppure obeso.

La frequenza dei controlli seguenti la prima visita dietetica viene definita di volta in volta, a seconda delle necessità del singolo paziente.

 

Durata della visita dietetica

La prima visita dietetica dura in media 45 minuti, i controlli successivi circa 15 minuti.

 

Area medica di riferimento per la visita dietetica

Per maggiori informazioni sulla visita dietetica, vedere l’Ambulatorio di Dietologia e il Centro Obesità di Humanitas Gavazzeni Bergamo.