Ambulatorio Baby Green, il primo per mamme vegetariane e vegane

Attenzione nutrizionale al Punto Nascita di Humanitas San Pio X

In Humanitas San Pio X é attivo l’Ambulatorio Baby Green, il primo ambulatorio a Milano che si propone di accompagnare la mamma durante la gravidanza, l’allattamento al seno e lo svezzamento del proprio bambino, con un consiglio nutrizionale esperto e personalizzato.

Quali sono le caratteristiche dell’ambulatorio Baby Green?

Nel rispetto assoluto di scelte nutrizionali particolari e sempre più diffuse, dettate da fattori etici, personali, culturali o religiosi, quale la dieta vegetariana o vegana, l’ambulatorio Baby Green, con i suoi professionisti (nutrizionista, ginecologo, pediatra) è in grado di suggerire il fabbisogno di nutrienti in epoche particolari della vita quale la gravidanza, l’allattamento al seno e lo svezzamento, prevenendo il rischio di carenze, ed offrendo combinazioni alimentari che possono assicurare loro i nutrienti necessari e indicare eventuali integrazioni. Questo è uno dei tanti nuovi servizi che Humanitas San Pio X è pronto ad offrire alle neo e future mamme di Milano. Ti aspettiamo sabato 15 ottobre all’Open Day del Punto Nascita per presentarti il nostro Punto Nascita.

L’ambulatorio Baby Green protagonista al Tg3

Un’alimentazione varia ed equilibrata è importante tanto in gravidanza quanto nel post parto. I consumi e le abitudini a tavola cambiano con il mutare della società e spesso le sensibilità individuali portano sempre più spesso verso diete vegetariane e vegane. Ne hanno parlato gli specialisti di Humanitas San Pio X, in cui è attivo l’ambulatorio Baby green, in un servizio trasmesso a “Buongiorno Regione Lombardia” su Rai3. L’ambulatorio Baby green va proprio incontro a queste nuove scelte alimentari, per consigliare partorienti e neo-mamme sui corretti stili alimentari, anche nel caso in cui si scelga di eliminare prodotti di origine animale. Spiega il Dott. Alessandro Bulfoni, Responsabile dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia: “Abbiamo voluto aprire a 360 gradi la possibilità di far affluire tutte le mamme e non creare solo un punto nascita di nicchia”. “Le donne vegane sono molto preparate, mentre le donne vegetariane sono talvolta meno preparate sugli alimenti da aggiungere alla propria nutrizione”, commenta il Dott. Valeriano Genovese, ginecologo. “È importante sottolineare che il bambino non deve mangiare come i genitori, può mangiare quello che mangiano i genitori, ma deve mangiare in maniera diversa perché ha differenti esigenze nutrizionali. Gli errori grossolani capitano di frequente, anche negli onnivori, è il caso – per esempio – dei bambini che mangiano troppe proteine animali”, sottolinea il Dott. Marco Nuara, allergologo dell’Unità Operativa di Neonatologia e Patologia Neonatale. Oltre all’ambulatorio Baby Green, Humanitas San Pio X offre altri servizi importanti, come l’ecografia in 3d, lo yoga in gravidanza, un servizio “zero stress” che concentra gli esami e le visite del bebè in un giorno solo, fino al massaggio e all’osteopatia neonatale. “Stiamo cercando di migliorare sempre più in termini di qualità e sicurezza per bebè e future mamme”, spiega il Dott. Bulfoni. “L’attenzione e la personalizzazione della cura, mettersi a fianco alla famiglia e accompagnarla nei primi momenti è la strategia vincente nel creare una relazione importante di accoglienza del neonato”, conclude la Dott.ssa Paola Marangione, Responsabile dell’Unità Operativa di Neonatologia e Patologia Neonatale. All’interno del video è possibile rivedere il servizio.

Osteopatia neonatale, parte il nuovo ambulatorio

Nell’ambito dei servizi di cura erogati dall’Unità Operativa di Neonatologia e Patologia Neonatale di Humanitas San Pio X, nasce l’ambulatorio di osteopatia specificatamente dedicato ai neonati, presso il quale opera la Dott.ssa Eleonora Resnati, fisioterapista ed osteopata, con una formazione specifica in ambito neonatologico.

Che cos’è l’osteopatia?

L’osteopatia nasce negli Stati Uniti alla fine del 1800 grazie al medico americano Andrew Taylor Still, il quale intuisce la relazione tra l’equilibrio funzionale del corpo umano e la sua naturale tendenza verso la salute.

La medicina osteopatica affronta i sintomi specifici attraverso l’analisi dell’interazione tra i vari sistemi corporei concentrandosi in modo particolare sul sistema muscolo-scheletrico, espressione della vita di relazione e dello stato di salute.

L’obiettivo del trattamento manipolativo è il ripristino della mobilità fisiologica con il conseguente miglioramento del metabolismo tissutale e della funzione dei vari distretti corporei.

La posizione del feto in utero e il parto possono rappresentare un momento traumatico per il bambino che in alcuni casi è costretto ad adattare la posizione del capo e del corpo al bacino materno e al canale del parto.

Le indicazioni più frequenti al trattamento osteopatico del neonato sono:

  • la plagiocefalia (deformazione del capo che compare nelle prime settimane di vita, a seguito anche dell’indicazione a porre il neonato assolutamente in posizione supina);
  • il torcicollo miogeno;
  • i traumi perinatali (frattura della clavicola, tumor da parto, cefaloematoma);
  • l’alterata postura della testa e del collo nelle prime settimane di vita, come la rotazione preferenziale del capo da un lato o la difficoltà alla suzione durante l’allattamento;
  • il piede torto.

Considerate tutte queste possibili indicazioni, non va dimenticato che la medicina osteopatica comporta un approccio multidisciplinare che integra la propria attività con quella di medici specialisti (neonatologi e pediatri).

Quali sono le tecniche principalmente utilizzate?

Si possono distinguere tecniche strutturali, che sono finalizzate a restituire mobilità alle strutture articolari secondo i fisiologici assi di movimento. La manipolazione articolare, corretta e precisa, modifica, infatti, l’informazione neurologica che parte dal segmento corporeo trattato ripristinandone la corretta trasmissione.

Si può ricorrere, inoltre a tecniche viscerali, finalizzate a ridare mobilità ed elasticità alle strutture muscolari e legamentose che sostengono e connettono gli organi allo scheletro. Le tensioni a questo livello possono essere alla base di disordini funzionali di un organo (ad esempio, stipsi o reflusso gastroesofageo) o di strutture muscolo-scheletriche ad esso collegate anatomicamente o neurologicamente (come nel caso di lombalgie croniche).

Da ultimo, si possono utilizzare tecniche craniali, cioè tecniche di mobilizzazione indirizzate a ripristinare una buona mobilità delle articolazioni e delle suture del cranio: comune è il loro utilizzo per il neonato, come anche nel caso di cefalee, otiti o sinusiti ricorrenti.

         

Successo di presenze per l’Open Day del Punto Nascita

Sabato 19 marzo, presso l’Ospedale Humanitas San Pio X, si è tenuto l’Open Day del Punto Nascita. Tanti i futuri genitori – e nonni – che hanno voluto incontrare gli specialisti e vedere da vicino le sale parto, il nido e le stanze di degenza dedicate alla maternità. L’assistenza one to one, la possibilità di partoanalgesia h24, l’ambulatorio ostetrico post parto ad accesso diretto sono alcune delle possibilità a disposizione delle future mamme che decidono di partorire in San Pio X. Il dott. Gianluca Bellafante, responsabile dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia, la dott.ssa Paola Marangione, responsabile della Neonatologia, la coordinatrice ostetrica Stefania Del Duca e il responsabile del Servizio di Anestesia dott. Massimo Runza hanno presentato le caratteristiche del percorso e risposto alle domande dei futuri genitori. Per informazioni sul corso pre parto è possibile contattare le ostetriche chiamando il numero 02 6951.7421 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 dal lunedì al venerdì.   Consulta qui la Carta dei Servizi del Punto Nascita  

Test delle intolleranze alimentari, le novità di Humanitas San Pio X

Le reazioni del nostro organismo causate dai cibi sono piuttosto comuni, ma spesso sono dovute a un’intolleranza alimentare piuttosto che ad una vera e propria allergia. Quelle più comuni sono le allergie alimentari; l’allergia alimentare causa una reazione del sistema immunitario, compare dopo pochi minuti dall’ingestione dei cibi provocando una vasta serie di sintomi e in alcuni casi la reazione può essere grave e pericolosa per la vita. Ma, altrettanto controverso e dibattuto è il tema delle intolleranze alimentari.

Che cosa sono le intolleranze alimentari?

Le intolleranze alimentari sono reazioni infiammatorie causate da “allergie ritardate” ad alimenti ripetutamente ingeriti. I cibi “reattivi” stimolano il sistema immunitario, innescando la formazione di anticorpi IgG che provocano una reazione infiammatoria con sintomatologie di difficile inquadramento.

Quali sono le cause?

L’assunzione, la digestione e l’assorbimento del cibo nel tratto gastroenterico, è regolata da equilibrio fra mucosa intestinale, flora batterica e sistema immunitario. L’alterazione di questo equilibrio determina l’assunzione di macromolecole antigeniche capaci di raggiungere la circolazione e stimolare in maniera anomala la formazione degli anticorpi igG. La prima causa dell’alterazione dell’equilibrio dell’apparato intestinale è rappresentata dalla disbiosi, un’alterazione quantitativa/qualitativa della flora intestinale che determina l’assorbimento di macro molecole alimentari reattive che stimolano infiammazioni locali e sistemiche.

Sintomi delle intolleranze alimentari

I sintomi più comuni delle intolleranze alimentari sono: I disturbi dell’apparato digerente quali difficoltà digestive, gas intestinale, dolori, stipsi e diarrea, sono i primi a comparire; successivamente, i disturbi dell’intero organismo compaiono con manifestazioni croniche sopracitate. Negli ultimi anni, è stata validata una nuova patologia causata dal glutine. Il glutine è la proteina di grano, orzo, segale e avena. Può causare allergia, celiachia (malattia che ha predisposizione genetica e molto pericolosa perché distrugge l’intestino) o sensibilità al glutine non celiaca. La non celiachia o sensibilità al glutine è stata proposta durante una “consensus conference” a Londra nel 2011. Il ricercatore principale è il Dott. Alessio Fasano dell’Università del Maryland insieme ad altri studiosi nazionali e internazionali. La sensibilità al glutine causa sintomi gastroenterici così come la celiachia: Si manifesta con sintomi extraintestinali (dermatosi, mal di testa, dolori muscolari sino alla stanchezza cronica) e, mentre la celiachia colpisce l’1% della popolazione, la non celiachia può colpire sino al 7% della popolazione. Per diagnosticare la non celiachia secondo molti studiosi occorre seguire una procedura complessa:
  • individuare il paziente
  • sottoporlo ad una dieta senza glutine osservando la scomparsa dei sintomi
  • reintrodurre il glutine e individuare il ritorno dei sintomi.
Esistono, però, studi nazionali e internazionali che hanno rinnovato l’importanza di un test anti-gliadina nativa IGg che era stato abbandonato dalla diagnostica clinica e che invece si è scoperto positivo in circa il 60% dei soggetti che soffrono di sensibilità al glutine.

La diagnosi in Humanitas San Pio X

A partire dal 21 novembre 2016, presso Humanitas San Pio X di Milano verrà effettuato un test estremamente sensibile e specifico per la diagnosi e l’inquadramento delle intolleranze alimentari. Il test dosa, con un semplice prelievo del sangue, le IgG contro numerosi alimenti specifici della dieta e delle consuetudini alimentari del nostro Paese. Rappresenta un valido test di riconoscimento degli alimenti “reattivi” che più comunemente causano ipersensibilità alimentare.

Test delle intolleranze alimentari, le novità

Tra le principali novità:
  • il test delle intolleranze alimentari di Humanitas San Pio X sarà sempre correlato dal test anti-gliadina. In tal modo, oltre alla scoperta di intolleranze alimentari, con il medesimo prelievo è possibile comprendere se il paziente ha una sensibilità al glutine
  • per il paziente che si sottoporrà al test delle intolleranze alimentari, il referto non sarà sempre correlato da consigli dietetici, ma avrà sempre un colloquio con lo specialista ed otterrà consigli dietetici e di stili di vita personalizzati.