Un tuffo in piscina, una corsa in spiaggia, il primo giro con la nuova mountain-bike. L’estate regala ad adulti e bambini settimane di divertimento e gioco all’aria aperta, ma porta con sé anche un aumento delle piccole e grandi cadute. Ogni anno infatti, nei mesi più caldi, quando si trascorrono più ore tra sport, mare e montagna, aumentano contusioni, distorsioni e fratture.
Come comportarci per evitare di incorrere in traumi indesiderati? Ecco i consigli del dottor Michele Albano, responsabile della Riabilitazione Ortopedica e Sportiva di Humanitas a Bergamo.
Adulti, la preparazione muscolare è importante
Il primo consiglio riguarda la preparazione muscolare. Prima di qualsiasi attività è consigliabile dedicare 5–10 minuti a un leggero riscaldamento e terminare con qualche esercizio di defaticamento. È inoltre importante mantenere una corretta idratazione ed evitare gli sforzi nelle ore più calde della giornata.
Ogni sport ha le sue attenzioni specifiche. Chi pratica corsa in spiaggia dovrebbe farlo sulla battigia, dove il terreno è più compatto, indossando comunque le scarpe: proteggono la pianta del piede da vetri e conchiglie e garantiscono un appoggio corretto.
Nel tennis è il gomito a subire le sollecitazioni maggiori, mentre chi pratica surf deve curare la muscolatura lombare e addominale prima di entrare in acqua. In bicicletta contano l’altezza della sella e del manubrio, regolate per una pedalata sciolta, oltre all’uso del casco.
Bambini, attenzione a gonfiabili e tappeti elastici
L’euforia del gioco estivo, unita alla scarsa percezione del pericolo tipica dei più piccoli, sono alla base di gran parte degli infortuni estivi tra i bambini. Non bisogna però limitare il movimento: l’attività fisica è fondamentale per lo sviluppo muscolare, osseo e coordinativo. Occorre piuttosto praticarla in sicurezza.
Un capitolo a parte riguarda gonfiabili e tappeti elastici, tra i giochi estivi più amati dai piccoli e tra le cause più frequenti di traumi da caduta: «il rischio aumenta quando bambini di età o peso differenti giocano contemporaneamente. È meglio aumentare l’attenzione da parte degli adulti quando si verifica questa condizione.
Saper distinguere tra trauma lieve e trauma grave
Sapere distinguere un trauma lieve da uno che richiede attenzione medica fa la differenza.
In caso di trauma lieve è utile ricordare il principio PRICE:
- Protezione
- Riposo
- Ghiaccio (Ice)
- Compressione
- Elevazione dell’arto.
È invece opportuno rivolgersi rapidamente a uno specialista quando il bambino non riesce a muovere o appoggiare l’arto, compare una deformità evidente, un importante gonfiore oppure, dopo un trauma cranico, sonnolenza, vomito o alterazioni del comportamento.
Attenzione particolare meritano quindi i colpi alla testa, da monitorare sempre in pronto soccorso, e le cadute in piscina sui pavimenti bagnati.

