Il consumo alimentare di sale, non bisogna mai dimenticarlo, influisce sulla nostra pressione arteriosa.

Da una parte le persone ipertese possono ridurre in modo sensibile i valori della pressione sistolica (massima) e diastolica (minima) con un impiego attento del sale, molto inferiore ai 5 grammi al giorno che è il limite massimo consentito al fine di mantenere il nostro organismo in salute.

Dall’altra parte ci sono invece molte persone – quelle che soffrono di pressione bassa – che possono avvicinare il loro consumo a quel limite, come spiega il dottor Bruno Passaretti, cardiologo responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Quali persone possono consumare sale in quantità leggermente superiore alle altre?

«Tutte quelle che soffrono di pressione bassa sintomatica, che è la pressione arteriosa che genera spossatezza e capogiri e in alcune circostanze può condurre anche fenomeni di svenimento. Il limite dei 5 grammi può essere da loro avvicinato, sì, purché ne restino comunque al di sotto».

Il fatto di essere ipotesi, dunque, non conferisce liberta assoluta di consumo di sale…

«No, il sale oltre determinati limiti non è mai salutare per il nostro organismo in generale e non può essere considerato uno strumento per risolvere un problema di pressione bassa. Questo perché se si consumano maggiori quantità di sale si possono in parte risolvere problemi di pressione ma si rischia di creare o acuire problemi che riguardano il sistema cardiovascolare».

In generale, quale deve essere il rapporto tra chi soffre di pressione bassa e l’alimentazione?

«Le persone ipotese devono semplicemente salare gli alimenti poco più del normale, evitando comunque quelli che sono già molto salati di base. Meglio non esagerare, quindi, con formaggi, salumi e cibi simili che hanno, sì, un po’ di sale in più, ma che contengono anche molti grassi che – se assunti in dosi eccessive – possono nuocere alla nostra salute. Al limite, per aumentare in modo naturale la loro pressione, gli ipotesi possono integrare l’alimentazione con un po’ di liquirizia, che è indubbiamente benefica per chi soffre di pressione bassa».

 

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