In Italia, circa 7 persone su 10 muoiono per malattie cardiovascolari o tumori. Alla base di queste patologie vi sono alcune cause comuni. Abbiamo parlato di questi fattori di rischio con gli specialisti dell’Unità Operativa di Cardiologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Quali sono i fattori di rischio in comune tra tumori e malattie cardiovascolari?

«I fattori di rischio legati alle abitudini – cioè quelli su cui possiamo intervenire – sono principalmente il fumo e la cattiva alimentazione. Interrompendo il fumo e seguendo un’alimentazione sana potremmo ridurre l’incidenza delle patologie di cui stiamo parlando».

Quanto incide il fumo su patologie cardiovascolari e tumori?

«Il fumo riveste un ruolo da protagonista: causa il 90-95% dei casi di tumori polmonari e un caso su quattro per le malattie cardiovascolari. Anche le ricerche condotte negli ultimi anni dimostrano che i fumatori hanno molte più probabilità di ammalarsi rispetto a chi non lo fa. Facciamo un esempio per le malattie del sistema circolatorio: se prendiamo due uomini della stessa età, uno fumatore e l’altro non fumatore – con i medesimi valori di colesterolo e pressione – secondo le statistiche il fumatore ha circa il 10% in più di probabilità di ammalarsi di una patologia cardiovascolare nell’arco dei dieci anni successivi rispetto a un non fumatore. Per questo la campagna antifumo non è mai ridondante».

A che cosa bisogna fare attenzione invece nell’alimentazione?

«In primo luogo all’eccesso di utilizzo delle carni, oltre agli alimenti animali. Per una buona prevenzione – sia per le malattie cardiovascolari che per le malattie oncologiche – bisognerebbe seguire un’alimentazione che sia basata principalmente sull’impiego quotidiano di legumi, di cereali integrali, di ogni tipo di verdura fresca e frutta fresca di stagione. Oltre a limitare tutti i cibi ad alto contenuto calorico, gli alcolici e le bevande zuccherate. Ed è sempre più importante che vi sia una corretta educazione alimentare sin da quando si è bambini».