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Humanitas Gavazzeni alle Olimpiadi: due nostri specialisti scelti come volontari per Milano Cortina 2026

Due medici dell’Emergency Center di Humanitas Gavazzeni sono stati selezionati come volontari sanitari durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, contribuendo alla sicurezza medica di uno degli eventi sportivi più importanti al mondo. Si tratta del responsabile Mirko Di Capua e della specialista Maria Gardini, impegnati rispettivamente presso il villaggio olimpico di Milano e alla Milano Ice Skating Arena di Assago.

Per Mirko Di Capua l’esperienza olimpica è stata prima di tutto un’occasione di crescita professionale: «Vivere le Olimpiadi dall’interno è stato formativo sotto molti aspetti. Non solo per il contatto diretto con atleti e staff internazionali, ma per la possibilità di lavorare in una comunità sanitaria allargata, composta da medici, infermieri, fisioterapisti, tecnici e psicologi. Ho potuto toccare con mano quanto lavoro di squadra e quanta organizzazione ci siano dietro un evento di questa portata. È un’esperienza che arricchisce e che dimostra come la sicurezza sanitaria sia frutto di una rete solida e coordinata».

Anche Maria Gardini, che ha prestato servizio nella venue del pattinaggio ad Assago, dove l’organizzazione sanitaria copre campo gara, allenamenti, medical station per atleti e pubblico e squadre di intervento mobile, è rimasta colpita dallo: «sforzo organizzativo messo in campo per coprire ogni possibile evenienza. È una struttura sanitaria che lavora come un’unica squadra, in coordinamento costante con la rete di emergenza territoriale. Partecipare, anche con un contributo piccolo, a un evento che incarna lo spirito olimpico di unità e collaborazione tra Paesi è qualcosa di profondamente motivante. In un periodo storico segnato da divisioni, ritrovarsi accanto alle delegazioni di tutto il mondo ricorda quanto lo sport possa unire».

Gardini racconta anche il lato umano dell’esperienza: lo scambio di spille tra le delegazioni, le relazioni che nascono dietro le quinte e il senso di comunità che si crea tra professionisti chiamati a lavorare sotto pressione ma con entusiasmo condiviso.

Sanità e grandi eventi: una sfida strategica

Le Olimpiadi rappresentano un banco di prova unico per i sistemi sanitari: alta affluenza di pubblico, atleti sottoposti a stress fisico estremo, esposizione mediatica globale e necessità di interventi rapidi impongono standard elevatissimi. La partecipazione dei professionisti di Humanitas Gavazzeni testimonia il valore della competenza in emergenza-urgenza e il contributo che le strutture ospedaliere possono offrire a eventi di rilevanza mondiale. Un impegno che va oltre l’assistenza clinica: è cooperazione, formazione sul campo e costruzione di reti professionali che continueranno a generare valore anche dopo la chiusura del grande evento. Il coordinamento sanitario dell’intero dispositivo olimpico è stato gestito dall’Ospedale Niguarda, scelto dal Comitato Olimpico Internazionale come ospedale di riferimento per i Giochi.

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