Nel corso della gravidanza è ancora più importante adottare una giusta alimentazione, che sia in grado di fornire i nutrienti necessari a soddisfare il fabbisogno sia della mamma che del nascituro. La scelta migliore, in questo caso, è quella di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, accortezza che deve essere seguita anche dalle mamme che si professano vegetariane, come sottolinea la dottoressa Stefania Setti, Medico Nutrizionista, responsabile del Servizio di Nutrizione Clinica e Dietetica di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

È possibile seguire una dieta vegetariana anche durante la gravidanza?

«In questo particolare momento è essenziale che l’alimentazione della gravida le garantisca soprattutto due elementi: l’acido folico e la vitamina B12, che sono indispensabili per lo sviluppo del sistema nervoso centrale del feto. L’acido folico è molto presente nelle verdure (nello specifico nella verdura a foglie verde scuro, nei legumi e nei cereali integrali), ma generalmente è comunque necessaria un’integrazione. La vitamina B12, invece, è presente in particolar modo negli alimenti di origine animale e quindi anche per essa deve essere valutata la necessità di un’eventuale integrazione».

Quali altre carenze possono derivare, durante la gravidanza, da una dieta vegetariana?

«Una dieta vegetariana potrebbe provocare nella futura mamma carenze di calcio, zinco, acidi grassi omega-3, ferro, proteine, iodio, varie vitamine quali vitamina A, vitamina B2 e vitamina D, nonché creatina, che è presente solo negli alimenti di origine animale».

Tra i vari regimi alimentari vegetariani ce n’è uno che meglio si adatta alla gravidanza?

«In caso di gravidanza, la dieta vegetariana meno a rischio è probabilmente quella latto-ovo-vegetariana poiché meno drastica nell’eliminazione di gruppi di alimenti. Essa difatti prevedendo il consumo di uova, latte e derivati assicura comunque un apporto di calcio, vitamina D, proteine e vitamina B12».