È stato pubblicato sulla rivista Gastroenterology un importante contributo alla ricerca medico-scientifica in ambito proctologico e gastroenterologico: il documento ufficiale dei criteri Rome V per i disturbi anorettali, tra i cui contributor spicca il nome del dottor Ugo Grossi, proctologo presso Humanitas a Bergamo.

Lo studio, nello specifico, ridefinisce in modo più rigoroso e fisiologicamente fondato la diagnosi e la gestione di condizioni complesse e spesso invalidanti come l’incontinenza fecale, la dissinergia della defecazione, il dolore anorettale e i disturbi della sensibilità rettale.
L’articolo mette a fuoco il percorso diagnostico ottimale e approfondisce in maniera estesa la gestione clinica di queste patologie, descrivendo procedure specifiche per la valutazione, tra cui manometria anorettale, test di espulsione del palloncino, ecografia anale, risonanza magnetica, defecografia e test neurofisiologici. Il trattamento viene inquadrato in un’ottica integrata e multidisciplinare, che comprende terapie farmacologiche, chirurgia, neuromodulazione – inclusa la stimolazione del nervo sacrale e la neuromodulazione translombosacrale – esercizi di Kegel e programmi di biofeedback.
«Aver contribuito alla realizzazione di questo studio rappresenta per me un importante motivo di orgoglio – commenta il dottor Grossi. – La pubblicazione infatti ha acquisito grande rilevanza nel settore, fino a costituire oggi un vero e proprio riferimento mondiale. Questo riconoscimento è il risultato di oltre cinque anni di lavoro coordinato dalla Rome Foundation, l’organizzazione scientifica che a livello mondiale definisce e aggiorna i criteri diagnostici dei disturbi dell’interazione intestino-cervello (DGBI), fornendo un linguaggio condiviso e standardizzato per clinici e ricercatori».
«La partecipazione attiva di uno dei nostri specialisti in uno studio così importante testimonia il livello della nostra attività clinica e di ricerca e rafforza il ruolo di Humanitas a Bergamo come centro di riferimento per la diagnosi e la cura dei disturbi proctologici e gastroenterologici – dichiara il dottor Emilio Bombardieri, direttore scientifico di Humanitas Gavazzeni e Castelli. – Contribuire alla definizione di criteri internazionali come i Rome V significa partecipare attivamente alla costruzione degli standard che guidano la pratica clinica in tutto il mondo, a beneficio diretto dei pazienti e della qualità delle cure offerte sul nostro territorio». È anche attraverso il contributo a progetti così importanti che Humanitas conferma l’impegno costante nella ricerca clinica di eccellenza, nella standardizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici e nello sviluppo di approcci sempre più mirati e personalizzati per i pazienti affetti da disturbi dell’area anorettale, in un ambito in continua evoluzione scientifica.

