Si chiama «Giornata nazionale del mal di testa», è arrivata all’8a edizione e si svolge quest’anno su tutto il territorio nazionale sabato 14 maggio, organizzata dalla Società italiana per lo studio delle cefalee – Sisc.

Per l’occasione Humanitas Gavazzeni (che è anche Centro cefalee Sisc), torna in centro a Bergamo per fare prevenzione e informazione con gli specialisti della Neurologia, allestendo uno stand sabato 14 maggio 2016 dalle 9,30 alle 12 in via XX Settembre, di fronte alla chiesa di San Leonardo, area piazza Pontida.

«L’iniziativa – spiega Paola Merlo, responsabile della Neurologia e del Centro cefalee Sisc di Humanitas Gavazzeni – si propone di educare al corretto monitoraggio della cefalea, all’adeguato trattamento dei singoli episodi e alla terapia di prevenzione, quando necessaria. Inoltre verrà spiegata l’utilità dei Centri di alta specialità per il trattamento delle cefalee “complesse” a cui possono far riferimento i pazienti, i medici di medicina generale e gli specialisti che operano sul territorio».

Sì perché il mal di testa è uno dei più frequenti motivi di consultazione del medico di famiglia e costituisce un disturbo molto spesso invalidante, non sempre compreso, motivo per cui le persone fanno autodiagnosi cercando di curarsi da soli.

«Il consiglio più importante che noi specialisti diamo ai pazienti cefalalgici è di non adottare misure terapeutiche “fai da te”, ma cercare sempre di seguire un adeguato approccio medico. Il rischio di risposte inadeguate ma, soprattutto, di una cronicizzazione del disturbo potrebbe altrimenti essere molto elevato – spiega la dottoressa Merlo –. Una valutazione neurologica permette il riconoscimento immediato dei quadri tipici (le principali forme di cefalea primaria e i più comuni quadri “sindromici” di cefalea secondaria), oltre a valutare l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti e osservazioni nell’ambito di un percorso diagnostico più complesso per alcune forme più complicate».

Per una maggiore vulnerabilità e variabilità del sistema ormonale, il mal di testa è soprattutto femminile. I dati indicano che la percentuale di uomini che dicono di aver sofferto di mal di testa almeno una volta nel corso dell’ultimo anno va dal 50% ail’ 80% ma, per le donne, questa percentuale cresce e oscilla tra il 70% e il 90%.

«E questo vale per la cefalea tensiva ma, soprattutto, per l’emicrania che colpisce circa il 17% delle donne contro il 5% degli uomini – spiega Paola Merlo –. Per quanto riguarda l’emicrania, la maggior incidenza nel genere femminile è legata innanzitutto a fattori ormonali e prevale nelle donne con massima incidenza negli anni attivi dal punto di vista ormonale e riproduttivo. In molti casi il primo attacco coincide con la prima mestruazione e tende a migliorare con la gravidanza, grazie alla cessazione delle fluttuazioni ormonali di quel periodo. I contraccettivi orali possono aumentare la frequenza e l’intensità delle crisi, dato supportato dal fatto che circa il 50% delle donne sviluppa il primo attacco in corso di trattamento anticoncezionale. Al contrario, con l’avvicinarsi della menopausa o subito dopo, l’emicrania può scomparire o ridursi di frequenza in circa due terzi delle pazienti».

Articolo pubblicato domenica 8 maggio 2016 sul quotidiano “L’Eco di Bergamo”.