Otosclerosi

Che cos’è l’otosclerosi?

L’otosclerosi è una malattia non infiammatoria localizzata della capsula ossea labirintica ed è una patologia distrofica che nella maggior parte dei casi colpisce entrambe le orecchie. Nel mondo occidentale è la prima causa di sordità (ipoacusia) acquisita.

Il sintomo principale dell’otosclerosi è rappresentato da un’ipoacusia che può essere di tipo trasmissivo (80% dei casi), misto (15%) o neurosensoriale puro (5%) a seconda del sito del focolaio otosclerotico.

Oltre a provocare sordità progressiva, prima monolaterale ma successivamente spesso bilaterale, che può subire accelerazioni durante la maternità e l’allattamento per un influsso ormonale sul metabolismo dell’osso, l’otosclerosi è in genere caratterizzata da acufeni ma mai da vertigineotalgia e/o otorrea.

Quali sono le cause dell’otosclerosi?

La causa dell’otosclerosi è attualmente sconosciuta. Il meccanismo sembra essere multifattoriale sia su base ereditaria sia su base ormonale-metabolica.Come può essere individuata l’otosclerosi?

L’otosclerosi può essere diagnosticata attraverso due esami specifici: l’esame audiometrico tonale e l’esame impedenzometrico, con i quali si verifica se la sordità è originata da problemi di trasmissione del suono per via aereavia ossea o entrambe e se il focolaio otosclerotico che fissa la platina della staffa alla finestra ovale, impedisce anche solo in parte l’evocazione dei riflessi stapediali.

Come viene curata l’otosclerosi?

L’unico trattamento efficace dell’otosclerosi è quello chirurgico. Un’alternativa è rappresentata dalla protesizzazione acustica.

Il trattamento chirurgico più praticato è quello della stapedotomia, intervento eseguito con l’ausilio di un microscopio operatorio, di un’idonea strumentazione microchirurgica (micoraspiratori, micropinze, microforbici, uncini) e di un trapano o un laser (a diodi o a CO2), con i quali si effettua un foro nella platina della staffa, si asporta in parte la sua sovrastruttura e viene inserita una microprotesi in titanio.

La stapedotomia può essere eseguita in regime di day surgery, dura solitamente meno di un’ora, non lascia cicatrici visibili e richiede una breve convalescenza.

Quali soggetti sono più a rischio di otosclerosi?

L’otosclerosi colpisce soprattutto le persone di sesso femminile, con un’età compresa tra i 20 e i 40 anni.

Quale differenza c’è tra via aerea e via ossea di trasmissione sonora?

La via aerea di trasmissione sonora è composta dal padiglione auricolare, dal condotto uditivo esterno, dalla membrana timpanica e dalla catena ossiculare (martello, incudine, staffa), articolata mediante la platina stapediale alla finestra ovale. La via ossea di trasmissione ossea sfrutta quella parte dell’orecchio che, attraverso la vibrazione dell’osso temporale, provvede a condurre l’onda sonora direttamente alla coclea.

Perché si distingue tra orecchio esterno, medio e interno? Quali sono le funzioni di ognuno di essi?

L’orecchio esterno è composto dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno e ha la funzione di catturare e convogliare l’energia sonora (il suono) verso il timpano.

L’orecchio medio è composto dalla membrana timpanica e dall’apparato di trasmissione (catena ossiculare), che hanno la funzione di trasmettere la vibrazione del suono all’orecchio interno (coclea).

L’orecchio interno nella parte anteriore contiene la coclea, che trasforma la vibrazione in impulso nervoso e dal nervo cocleare, attraverso il quale l’impulso viene diretto alla corteccia cerebrale per diventare sensazione acustica. La parte posteriore dell’orecchio interno è costituita dagli organi che contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio (utricolo, sacculo e canali semicircolari).

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