Tumore al seno – Trattamento adiuvante o precauzionale

In che cosa consiste il trattamento adiuvante o precauzionale del tumore al seno?

Dopo un intervento chirurgico al seno per la rimozione di un tumore, la domanda che si pone qualunque donna è: tornerà il tumore? Anche se le possibilità di averlo sconfitto sono molto elevate, non è possibile offrire una garanzia assoluta.

Pertanto molto spesso si consiglia alla paziente, dopo l’intervento chirurgico, di seguire una cura definita “adiuvante” o “precauzionale” con l’obiettivo di consolidare nel tempo il buon risultato dell’operazione chirurgica, dando quindi una maggiore garanzia di una completa guarigione.

La terapia adiuvante del carcinoma mammario radicalmente operato può essere considerato uno dei maggiori successi in oncologia negli ultimi trent’anni. Infatti, nonostante il costante aumento dei casi di tumore al seno, la mortalità nell’ultimo decennio è diminuita sensibilmente non soltanto per effetto della diagnosi precoce attraverso programmi di screening, ma anche per l’efficacia della terapia adiuvante.

Tre sono i trattamenti adiuvantichemioterapiaormonoterapia e terapia biologica, proposti alle pazienti in base allo studio del singolo caso, delle caratteristiche del tumore, delle condizioni fisiche della donna, dei suoi desideri e delle sue necessità.

Una volta definito il rischio di ripresa sistemica della neoplasia mammaria attraverso l’analisi dei fattori prognostici e delle caratteristiche biologiche della neoplasia asportata (dimensioni, grado di differenziazione, stato linfonodale, stato recettori ormonali, stato di HER2-neu) viene definito il programma terapeutico adiuvante che può essere di tipo:

  • chemioterapico
  • ormonale
  • con farmaci a bersaglio monoclonale.

Il programma valuta anche il potenziale beneficio, i possibili effetti collaterali secondari al trattamento e le preferenze della paziente.

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