Onde d’urto

Che cosa sono le onde d’urto?

Le onde d’urto extracorporee rappresentano una valida e consolidata opzione terapeutica per molte patologie dell’apparato muscolo – scheletrico, e non solo.

Le onde d’urto sono onde acustiche (stimolazioni di natura meccanica), che, una volta prodotte da un generatore (piezoelettrico, elettroidraulico o elettromagnetico), si propagano nei tessuti corporei per stimolare benefici effetti terapeutici.

Esistono due fondamentali tipologie di onde d’urto:

  • focali (con la versione anche defocalizzate o planare)
  • radiali (definite anche balistiche o pressorie).

Il protocollo specifico per ogni singolo paziente (quantità di energia e numero di colpi) è stabilito dallo specialista in base alle problematiche del paziente, agli effetti desiderati e alla tollerabilità dello stesso in accordo con le norme di “Good clinical practive”, e sulla base delle linee guida nazionali e internazionali in materia.

Per quanto riguarda le macchine, queste esistono in varie versioni; oltre al generatore, che come detto può essere diverso cioè elettroidraulico, piezoelettrico o elettromagnetico, queste possono essere dotate o meno di controllo ecografico. Ciò rende più preciso il trattamento delle patologie dell’apparato osteo-articolare poiché il punto da trattare viene individuato eco graficamente.

La macchina utilizzata in Humanitas Gavazzeni Bergamo per il trattamento delle patologie muscolo-tendinee e ossee è ecoguidata.

 

A che cosa servono le onde d’urto?

Le onde d’urto, nate per il trattamento della calcolosi delle vie urinarie, hanno poi dimostrato di avere effetti antiinfiammatori, antidolorifici e rigenerativi.

Ciò avviene grazie alla traduzione dello stimolo “meccanico“ (onda pressoria) in un effetto “biologico”, cioè di modulazione delle attività cellulari (comprese le cellule staminali), con produzione di sostanze endogene ad azione antinfiammatoria e di fattori di crescita; il tutto finalizzato ai processi di “rigenerazione” dei tessuti malati nell’accezione più ampia del termine.

Ciò è possibile anche grazie all’azione angiogenetica (cioè formazione di nuovi piccoli vasi sanguigni) e “trofica” (cioè di “nutrimento”) che le onde d’urto inducono nei tessuti trattati.

Le indicazioni cliniche confermate oramai da numerosi studi nazionali e internazionali sono relative a:

  • tessuto osseo: ritardi di consolidazione/pseudoartrosi, necrosi asettica testa omero/femore, fratture da stress, algoneurodistrofia;
  • tessuti mollipatologie dei tendini e delle fasce, sia in fase acuta che cronica; patologie ad eziopatogenesi complessa come la spasticità o esiti di traumatismi muscolari, specie se con fibrosi oppure ossificazioni etero topiche;
  • ulcere;
  • cellulite;
  • trattamento del miocardio ischemico infartuato, in fase sperimentale.

 

Durata del trattamento di onde d’urto

La durata del trattamento di onde d’urto è variabile, in funzione del tipo di trattamento da eseguirsi.

 

Norme di preparazione al trattamento di onde d’urto

Il trattamento di onde d’urto non richiede alcuna specifica preparazione.

 

Controindicazioni alle onde d’urto

Le onde d’urto sono controindicate in situazioni di:

  • gravidanza
  • terapia anticoagulante in atto
  • presenza di pacemaker
  • neoplasia presente o pregressa nella sede di trattamento.

 

Indicazioni delle onde d’urto

Le onde d’urto sono indicate per la cura delle ulcere e della cellulite.

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