Occlusione della safena e delle varici extrasafeniche mediante colla

In che cosa consiste l’intervento di occlusione della safena e delle varici extrasafeniche mediante colla?

L’occlusione della safena e delle varici extrasafeniche mediante colla è la tecnica più innovativa di occlusione venosa, che consiste nell’introduzione endovascolare, sotto guida ecografica, di una colla cianoacrilica nella safena, al fine di occluderla.

Per entrare più nel dettaglio, il trattamento consiste nell’inserimento eco-guidato di un introduttore che permette la progressione di un catetere che è in grado di dispensare il cianoacrilato (la colla) all’interno della safena da trattare in una quantità tale da garantire la completa chiusura della safena e produrre una reazione sufficiente al riassorbimento della safena e della colla nel tempo.

Il paziente può essere dimessi immediatamente e può riprendere la sua attività senza la necessità di applicare una terapia compressiva. Si prevede una visita di controllo dopo 15/20 giorni.

 

Quando viene eseguito l’intervento di occlusione della safena e delle varici extrasafeniche mediante colla?

L’intervento mediante colla consente di trattare pazienti che con le altre tecniche endovascolari tradizionali sarebbe difficile o impossibile trattare. In particolare, in questi casi:

  • pazienti con vena superficiale, difficile da trattare senza produrre danni della pelle
  • pazienti che per diverse ragioni – scarsa mobilità, problemi di peso, trattamenti farmacologici e presenza di devices come pacemaker – non possono essere sottoposti a trattamento termo ablativo mininvasivo e sono difficilmente trattabili con le procedure chirurgiche
  • pazienti che presentano vene dal diametro elevato o con un alto numero di perforanti e/o tributarie o che presentano cavernomi lungo il decorso delle vene in quanto è sufficiente iniettare una maggiore quantità di collante per ottenere un risultato ottimale
  • pazienti che presentano vene con esiti di pregresse tromboflebiti perché il filo guida in dotazione si fa strada meglio attraverso gli esiti di pregresse tromboflebiti.

Va aggiunto che questa tipologia di intervento consente di trattare il paziente su entrambe le gambe, cosa che non è possibile fare con le altre tecniche endovascolari per i limiti dell’anestesia.

Infine, l’uso dei cianoacrilati consente l’occlusione delle varici collaterali extrasafeniche e delle varici recidive dopo chirurgia mediante stripping, sempre apportando enormi vantaggi alla procedura, che non richiede in questo caso nessun tipo di anestesia, nessuna elastocompressione post-procedurale ed è completamente indolore.

 

Quali sono i benefici per il paziente derivati da un intervento di occlusione della safena e delle varici extrasafeniche mediante colla?

Il trattamento mediante colla procura numerosi benefici per il paziente:

  • quando svolta secondo il protocollo consigliato, la procedura è totalmente indolore, sia durante sia dopo l’intervento
  • il trattamento non richiede intervento chirurgico perché consiste in una tecnica endovascolare che non necessita di accessi chirurgici all’inguine, legatura alta o procedure come lo stripping venoso. L’unico accesso necessario è quello che riguarda la grande vena safena all’altezza del ginocchio per l’inserimento del catetere
  • è un trattamento mini invasivo, che può dunque essere effettuato in qualunque stagione dell’anno, anche nei periodi caldi, quando normalmente non si operano le vene varicose
  • l’intervento ha una durata ridotta, compresa tra i 30 e i 40 minuti, producendo un impatto emotivo ridotto
  • non sono necessarie anestesie totalianestesie epidurali
  • l’intervento non richiede punti di sutura e non c’è dunque creazione di cicatrici sulla pelle
  • l’intervento non genera ematomi, ustioni o decolorazioni della pelle
  • il trattamento ha un bassissimo tasso di recidive
  • la possibilità di tornare alle normali attività dopo qualche ora ha un impatto benefico non solo sul paziente, ma anche a livello sociale.

Unità operative e Ambulatori Specialistici