Decompressione discale percutanea

Che cos’è la decompressione discale percutanea?

Le tecniche di decompressione discale percutanea eseguite nell’ambito della terapia del dolore applicata al mal di schiena in Humanitas Gavazzeni Bergamo sono:

  • la coblazione o nucleoplastica (RDF)
  • la decompressione discale meccanica.

La coblazione o nucleoplastica

La coblazione consiste nell’ablazione e coagulazione con radiofrequenza del nucleo polposo, cioè della parte centrale, del disco intervertebrale. La coblazione è eseguita attraverso l’uso di un piccolo elettrodo introdotto per via percutanea – cioè attraverso un piccolo foro praticato nella pelle – e condotto fino al punto malato, per svolgervi, attraverso l’uso di scariche elettriche a basso voltaggio, un’azione decompressiva.

Condizione essenziale perché la procedura di coblazione dia buoni risultati è l’integrità dell’anulus fibroso, la parte periferica del disco intervertebrale, in assenza della quale non può avvenire il meccanismo di retrazione.

La decompressione discale meccanica

Nella decompressione discale meccanica viene invece asportata una piccola quantità di disco erniato mediante un ago rotante introdotto sempre per via percutanea sotto controllo radiologico.

Una piccola riduzione di volume in uno spazio chiuso come un disco intatto, implica una diminuzione della pressione sul nervo e, di conseguenza, un sollievo dal dolore. Il risultato della decompressione è comunque indipendente dalla quantità di tessuto rimosso.

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