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Centro Cefalee

Nell’ambito dell’Unità Operativa di Neurologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo è operativo il Centro Cefalee per la cura e la diagnosi delle cefalee, sezione certificata  e riconosciuta dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee–SISC (la dottoressa Paola Merlo, responsabile dell’UO Neurologia è vice-coordinatore del direttivo di SISC Lombardia).

Il Centro si avvale della classificazione di secondo livello anche a livello regionale, in base agli standard nazionali e internazionali delle certificazioni dei centri. Appartiene ai Centri Prescrittori per le nuove terapie innovative quali ad esempio anticorpi monoclonali, caso unico nell’ambito del gruppo Humanitas.

La valutazione presso un Centro Cefalee si avvale di anamnesi accurata mirata, esame obiettivo con l’importante individuazione secondi i criteri nosografici internazionali ICDH3 (International Classification of Headache Disorders dell’International Headache Society, 2018) e suddivisione delle  forme di cefalea in cefalea primaria, cioè malattia (riconosciuta malattia sociale secondo decreto legge approvato nel Febbraio 2023) e cefalea secondaria, legata a causa organica di altra natura (vascolare, neoplastica, metabolica, ecc.).

Qual è l’approccio terapeutico del Centro Cefalee?

La presa in carico presso un Centro Cefalee permette di essere seguiti, oltre alla valutazione sull’eventuale necessità di ulteriori accertamenti, con un percorso diagnostico–clinico e terapeutico non necessariamente farmacologico.

Inoltre, in molte situazioni più complesse quali, ad esempio, la mancata risposta ai trattamenti convenzionali, l’abuso di farmaci analgesici e la presenza di patologie concomitanti, garantisce la gestione del paziente. L’approccio terapeutico deve:

  • individuare i fattori che scatenano e/o aggravano gli attacchi
  • considerare l’adozione di alcune misure precauzionali (corretta igiene di vita, comportamenti da evitare)
  • identificare un’idonea terapia sintomatica e/o di profilassi.

Fattori psicologici, ormonali, alimentari, ambientali o, più in generale, la privazione o l’eccesso di sonno, l’ipoglicemia, la febbre, il fumo, possono rappresentare vere e proprie cause scatenanti di un attacco di cefalea.

Un tempestivo inquadramento clinico è dunque di fondamentale importanza, soprattutto in considerazione del fatto che solo la metà delle persone che soffrono di cefalea si rivolge al medico curante e tende un po’ al “fai da te”.

In presenza di più episodi mensili è invece fondamentale impostare un trattamento preventivo o di profilassi che può essere effettuato per periodi anche prolungati e ripetuto nel corso della vita.

La terapia monoclonale per la cura dell’emicrania

Le terapie hanno fatto decisi passi avanti: le terapie monoclonali per la cura dell’emicrania – importante innovazione terapeutica di cui l’Aifa ha riconosciuto la rimborsabilità –, sono farmaci prescrivibili solo dai centri riconosciuti. Humanitas Gavazzeni è un centro prescrittore in Bergamasca.

Con tali terapie si possono ottenere risultati di grande effetto. Si tratta di una grande innovazione in un contesto in cui l’emicrania è stata riconosciuta “malattia sociale” con decreto legge diventato attuativo nel febbraio 2023.

L’Ambulatorio “Donna cefalea”

Nell’ambito del Centro Cefalee è operativo l’ambulatorio “Donna Cefalea” in cui vi è un’attenzione particolare per  questo aspetto. In tale ambito si effettua una visita neurologica e, qualora vi sia indicazione, lo specialista stesso provvede a fornire indicazioni o a condividere il caso in modo multidisciplinare, con colleghi ginecologi, endocrinologi o altri specialisti. Questo al fine di rispettare le indicazioni del caso e impostare un percorso di cura mirato.

L’obiettivo è fornire una valutazione alle donne che soffrono di mal di testa offrendo trattamenti non necessariamente farmacologici, riservando una particolare attenzione al ruolo svolto dagli ormoni e alle loro implicazioni.

L’emicrania prevale nel sesso femminile con massima incidenza negli anni attivi dal punto di vista ormonale e durante tutta la vita riproduttiva. In circa il 60% dei casi le crisi possono essere scatenate dalla mestruazione: in molti casi il primo attacco coincide con il menarca e il disturbo migliora con la gravidanza.

Nel periodo climaterico, o subito dopo, l’emicrania può scomparire o ridursi di frequenza in circa due terzi della pazienti.

La cefalea post-Covid

Nell’ambito dell’Unità Operativa di Neurologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo è operativo il Centro Cefalee per la cura e la diagnosi delle cefalee, sezione certificata  e riconosciuta dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee–SISC (la dottoressa Paola Merlo, responsabile dell’UO Neurologia è vice-coordinatore del direttivo di SISC Lombardia).

Il Centro si avvale della classificazione di secondo livello anche a livello regionale, in base agli standard nazionali e internazionali delle certificazioni dei centri. Appartiene ai Centri Prescrittori per le nuove terapie innovative quali ad esempio anticorpi monoclonali, caso unico nell’ambito del gruppo Humanitas.

La valutazione presso un Centro Cefalee si avvale di anamnesi accurata mirata, esame obiettivo con l’importante individuazione secondi i criteri nosografici internazionali ICDH3 (International Classification of Headache Disorders dell’International Headache Society, 2018) e suddivisione delle  forme di cefalea in cefalea primaria, cioè malattia (riconosciuta malattia sociale secondo decreto legge approvato nel Febbraio 2023) e cefalea secondaria, legata a causa organica di altra natura (vascolare, neoplastica, metabolica, ecc.).

Qual è l’approccio terapeutico del Centro Cefalee?

La presa in carico presso un Centro Cefalee permette di essere seguiti, oltre alla valutazione sull’eventuale necessità di ulteriori accertamenti, con un percorso diagnostico–clinico e terapeutico non necessariamente farmacologico.

Inoltre, in molte situazioni più complesse quali, ad esempio, la mancata risposta ai trattamenti convenzionali, l’abuso di farmaci analgesici e la presenza di patologie concomitanti, garantisce la gestione del paziente. L’approccio terapeutico deve:

  • individuare i fattori che scatenano e/o aggravano gli attacchi
  • considerare l’adozione di alcune misure precauzionali (corretta igiene di vita, comportamenti da evitare)
  • identificare un’idonea terapia sintomatica e/o di profilassi.

Fattori psicologici, ormonali, alimentari, ambientali o, più in generale, la privazione o l’eccesso di sonno, l’ipoglicemia, la febbre, il fumo, possono rappresentare vere e proprie cause scatenanti di un attacco di cefalea.

Un tempestivo inquadramento clinico è dunque di fondamentale importanza, soprattutto in considerazione del fatto che solo la metà delle persone che soffrono di cefalea si rivolge al medico curante e tende un po’ al “fai da te”.

In presenza di più episodi mensili è invece fondamentale impostare un trattamento preventivo o di profilassi che può essere effettuato per periodi anche prolungati e ripetuto nel corso della vita.

La terapia monoclonale per la cura dell’emicrania

Le terapie hanno fatto decisi passi avanti: le terapie monoclonali per la cura dell’emicrania – importante innovazione terapeutica di cui l’Aifa ha riconosciuto la rimborsabilità –, sono farmaci prescrivibili solo dai centri riconosciuti. Humanitas Gavazzeni è un centro prescrittore in Bergamasca.

Con tali terapie si possono ottenere risultati di grande effetto. Si tratta di una grande innovazione in un contesto in cui l’emicrania è stata riconosciuta “malattia sociale” con decreto legge diventato attuativo nel febbraio 2023.

L’Ambulatorio “Donna cefalea”

Nell’ambito del Centro Cefalee è operativo l’ambulatorio “Donna Cefalea” in cui vi è un’attenzione particolare per  questo aspetto. In tale ambito si effettua una visita neurologica e, qualora vi sia indicazione, lo specialista stesso provvede a fornire indicazioni o a condividere il caso in modo multidisciplinare, con colleghi ginecologi, endocrinologi o altri specialisti. Questo al fine di rispettare le indicazioni del caso e impostare un percorso di cura mirato.

L’obiettivo è fornire una valutazione alle donne che soffrono di mal di testa offrendo trattamenti non necessariamente farmacologici, riservando una particolare attenzione al ruolo svolto dagli ormoni e alle loro implicazioni.

L’emicrania prevale nel sesso femminile con massima incidenza negli anni attivi dal punto di vista ormonale e durante tutta la vita riproduttiva. In circa il 60% dei casi le crisi possono essere scatenate dalla mestruazione: in molti casi il primo attacco coincide con il menarca e il disturbo migliora con la gravidanza.

Nel periodo climaterico, o subito dopo, l’emicrania può scomparire o ridursi di frequenza in circa due terzi della pazienti.

La cefalea post-Covid

Il Centro Cefalee di Humanitas Gavazzeni, inoltre, è dotato di un ambulatorio dedicato alla Cefalea post-Covid che molto frequentemente si è presentata lasciando anche sequele a lungo termine.