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Ansia giovanile e social network: perché ci sentiamo inadeguati?

Essere sempre felici, stare bene, avere un corpo perfetto e vivere in una condizione di benessere continuo. È questa l’immagine che spesso emerge dai social network, dove la quotidianità sembra non lasciare spazio alle fragilità e alle difficoltà.

Una rappresentazione idealizzata della realtà che può influenzare il modo in cui guardiamo agli altri e, soprattutto, a noi stessi, alimentando il confronto e il senso di inadeguatezza.

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, abbiamo approfondito il rapporto tra social network, modelli idealizzati e ansia giovanile con la dottoressa Antonietta Colucci, psichiatra di Humanitas Gavazzeni e del centro medico Humanitas Medical Care di Bergamo.

Sui social incontriamo persone idealizzate

Uno dei rischi delle relazioni sui social network è quello di confrontarsi con persone e immagini che non restituiscono pienamente la complessità della vita reale.

Le fotografie che pubblichiamo e i contenuti che scegliamo di condividere possono, infatti, trasmettere l’impressione di una quotidianità sempre felice e appagante, anche quando la realtà è molto diversa.

Si crea così una rappresentazione parziale, talvolta idealizzata, della vita degli altri, che rischia di essere scambiata per la realtà. Il confronto con queste immagini può portarci a percepire come insufficienti la nostra vita, il nostro aspetto o i nostri risultati.

Quando la perfezione diventa un obiettivo irraggiungibile

Essere consapevoli che ciò che vediamo sui social non rappresenta necessariamente la realtà è un primo passo importante per ridimensionare il confronto e contenere la frustrazione.

Il rischio aumenta quando queste immagini diventano un modello da imitare, un ideale cui sentiamo di dover corrispondere. Se ci convinciamo di dover essere sempre felici, avere un aspetto impeccabile o vivere esperienze straordinarie, finiamo per inseguire una perfezione che non appartiene alla vita reale.

È proprio il tentativo di raggiungere questo ideale irrealistico a poter alimentare il senso di frustrazione e inadeguatezza.

Non siamo perfetti, e non dobbiamo esserlo

È importante ricordare che dietro le immagini che vediamo sui social ci sono persone reali, con emozioni, difficoltà e fragilità che non sempre vengono mostrate.

Siamo tutti esseri umani, con qualità da valorizzare e aspetti sui quali possiamo crescere. Accettare questa complessità, senza pretendere di essere sempre all’altezza di modelli irrealistici, aiuta a vivere il confronto con gli altri in modo più consapevole.

I social network possono essere uno spazio di relazione e condivisione, ma è importante imparare a distinguere ciò che viene mostrato dalla realtà nella sua interezza, senza trasformare immagini idealizzate in parametri con cui misurare il nostro valore.

Spec.Sta In Psichiatria
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