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La bellezza che cura: il progetto di Humanitas Gavazzeni celebrato nel libro “Arteterapia e narrazione nella fragilità”

“La cura e la bellezza”, il progetto che ha fatto entrare l’arte in ospedale, viene sempre più riconosciuto come modello di umanizzazione nelle cure: l’iniziativa è stata infatti citata nel volume “Arteterapia e narrazione nella fragilità”, curato da Maria Giulia Marini, Emilio Bombardieri e Livio Carnevale, con la partecipazione di molti autori esperti nel settore.

Il libro rappresenta un contributo significativo per la medicina narrativa e l’arteterapia, evidenziando come arte, narrazione e cura si intreccino per generare nuovi strumenti di sostegno alla fragilità. Il volume approfondisce il ruolo dell’incontro tra l’espressione pittorica e la risposta emotiva del paziente nel percorso di accompagnamento e ascolto delle persone più vulnerabili e trae ispirazione da diverse esperienze di integrazione tra arte e mondo sanitario.

Tra queste, trova spazio proprio il progetto “La cura e la bellezza – La Carrara in Humanitas”, che ha trovato consenso come modello innovativo di umanizzazione degli ambienti ospedalieri.

L’arteterapia come strumento di conforto

Emilio Bombardieri, Direttore Scientifico di Humanitas Gavazzeni e Castelli, sottolinea l’importanza di questo riconoscimento: «Il progetto “la cura e la bellezza”, nato a Bergamo e poi ripetuto nelle strutture del Gruppo Humanitas, sostenuto anche da Fondazione Humanitas per la Ricerca, ha dato chiara evidenza di come il linguaggio dell’arte sia complementare alla cura del corpo e dello spirito dei pazienti fragili. Ho particolare piacere che, grazie alla Associazione Amici delle Cure Palliative, sia stato possibile ripetere questo approccio nell’Ospedale di Mede, e che il progetto sia stato accolto con entusiasmo dai sanitari, dai volontari e dalle autorità sanitarie, a tutto vantaggio dei pazienti. La realizzazione di un libro dedicato è un ulteriore motivo di orgoglio, in quanto evidenzia quanto l’arteterapia possa diventare strumento di conforto e di umanizzazione delle cure. Il progetto valorizzato in un contesto di cure palliative conferma che l’ospedale può essere anche un luogo di bellezza, di cultura e di incontro con l’arte».

Guido Bertassi, presidente dell’Associazione “Amici delle Cure Palliative Mariuccia e Giovanni Manera”, promotrice dell’iniziativa editoriale, esprime grande soddisfazione: «È motivo di compiacimento e di gratitudine aver potuto trarre ispirazione dal progetto realizzato in Humanitas per dare forma a questa iniziativa e alla pubblicazione del volume. Un esempio concreto di come questo il connubio tra arte, assistenza e cura abbia permesso di costruire nell’Ospedale di Mede un modello culturale e operativo, fruibile nella realtà sanitaria, che compendia la bellezza dell’arte, le emozioni del paziente e il sollievo alla sofferenza in modo autentico. Un ringraziamento vivo a tutti coloro che hanno partecipato sul campo e ai dirigenti dell’ASST di Pavia, che hanno creduto nel progetto e l’hanno patrocinato».

Dettagli ingranditi di celebre opere d’arte

L’Associazione “Amici delle Cure Palliative Mariuccia e Giovanni Manera” nasce nel dicembre 2019 con la finalità di supportare l’Unità Operativa di Cure Palliative, presso l’Ospedale San Martino di Mede. Iscritta all’Albo generale Regionale, opera assiduamente per il miglioramento e l’incremento dei servizi offerti dal reparto.

Il progetto “La cura e la bellezza – La Carrara in Humanitas” è stato realizzato a Bergamo grazie alla collaborazione tra Accademia Carrara e gli ospedali Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli. Attraverso l’esposizione di 25 dettagli ingranditi di celebri opere d’arte, questa iniziativa ha trasformato gli spazi ospedalieri in luoghi capaci di offrire accoglienza, bellezza e conforto a pazienti, visitatori e personale sanitario. La presenza delle immagini – volti, cieli, mani, paesaggi – crea un ambiente che accompagna la cura, mettendo al centro la persona e la sua esperienza emotiva.

Da destra a sinistra, il Presidente dell’Associazione Guido Bertassi, Andrea Frignani, DG dell’ASST di Pavia, Anna Luisa De Simone Sorrentino, curatrice del Progetto Grafico del libro, il Direttore Socio Sanitario Giancarlo Giannello ed Emilio Bombardieri, Direttore Scientifico di Humanitas Gavazzeni e Castelli
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