Il bagnetto ai neonati

I neonati non hanno la necessità di essere lavati quotidianamente per questioni di igiene, tuttavia un bagnetto giornaliero è un momento molto piacevole per il bambino, poiché ricrea la situazione di immersione nel liquido amniotico che lo ha accolto per nove mesi; è, inoltre, un’occasione di contatto tra il genitore ed il bambino. Non c’è un orario ideale durante il quale fare il bagnetto, ma è preferibile in ogni caso farlo lontano dal pasto per non disturbare la digestione e in un momento di calma anche per la mamma. Occorre preparare tutto l’occorrente a portata di mano e soprattutto non lasciare mai solo il bambino sul fasciatoio.

Come si svolge?

La dimostrazione all’interno del nostro video.
  Il bagnetto può durare fino a quando il bambino mostra di gradirlo, controllando di tanto in tanto che l’acqua sia sempre sufficientemente calda. Questo, naturalmente, dopo la caduta del moncone ombelicale, perché fino a quando il moncone ombelicale non è caduto, occorre evitare il bagno ad immersione ed il bagnetto non va prolungato oltre i 5 minuti.

Puericultura, l’igiene del neonato

È bene i futuri genitori conoscano alcuni comportamenti di igiene da riservare al proprio neonato; per questo, è importante che il personale infermieristico del nido addestri i genitori durante i giorni di degenza come ad esempio sulla medicazione del moncone ombelicale.

Moncone ombelicale

Per la medicazione, è necessario mantenere il moncone ombelicale asciutto e pulito, proteggendolo con una garza sterile asciutta da cambiare frequentemente. Il moncone ombelicale cade spontaneamente dopo 8-10 giorni. Alla caduta del moncone ombelicale, bisogna rimuovere delicatamente i residui utilizzando una garza imbevuta con acqua ossigenata ed asciugare tamponando. Questa procedura deve essere effettuata 2 volte al giorno o quando la garza è sporca, fino a che la cicatrice ombelicale non sarà completamente asciutta.

Il pannolino

Il pannolino va cambiato almeno 6-7 volte al giorno, prima di ogni poppata e non subito dopo il pasto, per evitare rigurgiti e non infastidire il bimbo che riposa: la suzione, infatti, appaga il bambino ed il brusco risveglio dovuto al lavaggio e al cambio può realmente disturbare il neonato. Solo in caso di arrossamenti, è bene applicare uno strato di pasta all’ossido di zinco a livello perigenitale e/o perianale. È bene utilizzare sempre acqua corrente per lavare il bimbo, lasciando l’uso delle salviette umidificate solo per le uscite o in caso di necessità.

Gli occhi

La detersione degli occhi si esegue solo in presenza di secrezione che viene asportata con una garza sterile imbevuta di soluzione fisiologica (una garza per occhio) oppure con garze premedicate ed effettuando un movimento che va dall’interno verso l’esterno dell’occhio.

Le orecchie

La pulizia delle orecchie va limitata al padiglione auricolare esterno, senza intervenire sul condotto uditivo. Non utilizzare cotton fiock.

Il naso

La mucosa del naso può essere molto secca e dar luogo a un respiro rumoroso. In questi casi è opportuno eseguire dei lavaggi con soluzione fisiologica, instillando 1 o 2 gocce per narice e, quando necessario, eliminando molto delicatamente le eventuali secrezioni con una garzina piegata o un cotton-fiock. Effettuare questa pulizia prima della poppata.

Le unghie

Nel primo mese di vita si sconsiglia di tagliare le unghie dei neonati: si potrebbero creare delle piccole lesioni. È possibile, invece, smussare le unghie con una limetta di cartone. Successivamente, per il taglio, utilizzare forbicine a punta tonda, tagliando in modo orizzontale, senza smussare gli angoli. Elena Colombo, puericultrice dell’Unità Operativa di Neonatologia e Patologia Neonatale di Humanitas San Pio X, ci spiega le principali nozioni di puericultura all’interno del video.