“Manager in Salute” con Humanitas San Pio X

Humanitas San Pio X è una delle due Strutture operanti a Milano ad aderire alla Campagna “Manager in salute”, protocollo di prevenzione offerto da FederManager a tutti gli iscritti al Fondo Sanitario ASSIDAI. La campagna di prevenzione, gestita da RBM Salute S.p.a., offre agli associati la possibilità di usufruire gratuitamente, presso la nostra Struttura, di un test cardiovascolare da sforzo (ECG sotto sforzo) e di un controllo bioimpedenziometrico per misurare la composizione corporea tra massa grassa e massa magra. L’iniziativa “Manager in Salute” nasce dall’esigenza di promuovere la prevenzione e la tutela della salute di tutti i manager del settore industriale che vivono, quotidianamente, la loro professione ad alta intensità, e per contrastare il calo registrato dell’aspettativa di vita della popolazione italiana, che vede tra le cause principali proprio la mancata prevenzione. Il pacchetto è prenotabile per tutto il mese di giugno ed eseguibile entro il 31 dicembre 2016.

Modalità di attivazione del pacchetto prevenzione “Manager in Salute”

Per attivare il pacchetto è necessario:
  • contattare Humanitas San Pio X o compilare il modulo online alla seguente pagina
  • prenotare data e ora delle prestazioni (da effettuare in un’unica soluzione)
  • entrare nella propria area riservata Assidai collegandosi al sito oppure utilizzando la App Assidai
  • cliccare sull’area “Manager in Salute”
  • inserire i dati dell’appuntamento (data, ora, struttura)
Comparirà un coupon con riportati i dati dell’appuntamento. Il coupon deve essere stampato e consegnato, il giorno dell’appuntamento, presso la Struttura. Una volta stampato il coupon, l’autorizzazione è automatica. L’appuntamento può essere rinviato, contattando l’ospedale, solo 2 volte previo preavviso di 72 ore. In mancanza di preavviso si beneficerà di un solo rinvio. Il Coupon può essere stampato una sola volta e ha validità anche se l’Assistito ha cambiato giorno e ora dell’appuntamento.

“Manager in salute”, prenota anche a luglio.

Grande successo per la campagna di prevenzione “Manager in salute”. L’iniziativa, gestita da RBM Salute S.p.a e alla quale ha aderito Humanitas San Pio X, è stata infatti estesa a tutto il mese di luglio.  Ricordiamo che il protocollo di prevenzione offerto da FederManager a tutti gli iscritti al Fondo Sanitario ASSIDAI offre agli associati la possibilità di usufruire gratuitamente, presso la nostra Struttura, di un test cardiovascolare da sforzo (ECG sotto sforzo) e di un controllo bioimpedenziometrico per misurare la composizione corporea tra massa grassa e massa magra. Il pacchetto, prenotabile ancora per tutto il mese di luglio, è eseguibile entro il 31 dicembre 2016.

Modalità di attivazione del pacchetto prevenzione “Manager in Salute”

Per attivare il pacchetto è necessario:
  • contattare Humanitas San Pio X o compilare il modulo online alla seguente pagina
  • prenotare data e ora delle prestazioni (da effettuare in un’unica soluzione)
  • entrare nella propria area riservata Assidai collegandosi al sito oppure utilizzando la App Assidai
  • cliccare sull’area “Manager in Salute”
  • inserire i dati dell’appuntamento (data, ora, struttura)
Comparirà un coupon con riportati i dati dell’appuntamento. Il coupon deve essere stampato e consegnato, il giorno dell’appuntamento, presso la Struttura. Una volta stampato il coupon, l’autorizzazione è automatica. L’appuntamento può essere rinviato, contattando l’ospedale, solo 2 volte previo preavviso di 72 ore. In mancanza di preavviso si beneficerà di un solo rinvio. Il Coupon può essere stampato una sola volta e ha validità anche se l’Assistito ha cambiato giorno e ora dell’appuntamento.

Humanitas MAMA, al via le iscrizioni gratuite

Sabato 15 ottobre, dalle 10.00 alle 17.00, si terrà il primo Humanitas MAMA, open day del Punto Nascita di Humanitas San Pio X dedicato alle mamme di oggi e di domani  e alle loro famiglie.

Le novità di Humanitas MAMA

Durante l’intera giornata sarà possibile incontrare ginecologi, ostetriche, neonatologi e anestesisti, visitare gli spazi dedicati alla maternità e conoscere i servizi dell’ospedale, come l’ambulatorio di osteopatia neonatale e di allergologia pediatrica, l’ambulatorio babygreen sulla corretta alimentazione per le mamme vegane e vegetariane e il corso di massaggio neonatale. I bambini potranno partecipare a momenti di intrattenimento organizzati con realtà del territorio (incontri di lettura ad alta voce, concerti, laboratori di gioco…) sempre affiancati dai medici dell’ospedale, mentre i genitori potranno seguire il corso di disostruzione delle vie aeree o imparare a trasportare in maniera sicura in automobile il proprio bimbo. L’evento è patrocinato dell’ATS Città metropolitana di Milano.

Il programma

Tutto il programma sulla pagina dedicata all’evento di Humanitas MAMA.
mama salute

Su iscrizione gratuita

  • Seduta di osteopatia neonatale
  • Ecografia 3D per mamme dalla 22esima alla 30esima settimana di gravidanza
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mama gym

Su iscrizione gratuita

  • Corso di massaggio neonatale
  • Riabilitazione del Perineo
  • Yoga in gravidanza
Scopri il programma e registrati gratuitamente
mama baby

Su iscrizione gratuita

  • Musica in fasce®. Laboratorio musicale per piccolissimi secondo la Music Learning Theory di Edwin E. Gordon
  • Corso il linguaggio segreto dei neonati.
  • Musica per le nostre pance. Laboratorio musicale per futuri mamma e papà secondo il metodo Gordon.
Scopri il programma e registrati gratuitamente
mama play

Accesso libero

PER TUTTA LA GIORNATA DISEGNA CON NOI!
  • Storie ad alta voce. Letture animate.
  • Giocare fa bene! Segui gli stili di vita sani e vincerai nel gioco e nella vita.
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visita punto nascita

Su iscrizione gratuita

Visite guidate al Punto Nascita, alle sale parto e al nido dell’ospedale. Scopri di più
mama photo

Accesso libero

Fai la tua foto con il pancione o con la tua famiglia, e conserva il ricordo di una giornata speciale.
mama talk

Su iscrizione gratuita

  • Manovre salvavita pediatriche.
  • Meglio saperlo prima. Come trasportare in auto in sicurezza il tuo bebè.
  • Noi ci vogliamo bene! Talk show con lo chef e divulgatore scientifico Marco Bianchi e i medici di Humanitas San Pio X.
Scopri il programma e registrati gratuitamente
mama nursery Uno spazio accogliente e riservato per il cambio e la pappa del bebè.
mama bar Con centrifugati, macedonie di frutta, piatti sani e gustosi. Per una merenda o un pranzo in salute.

L’adiponectina: l’ormone “buono” contro le malattie cardiovascolari

Dopo aver ricevuto dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (Onda) due Bollini Rosa per l’impegno e l’attenzione verso la salute delle donne, in occasione della Festa della donna, Humanitas San Pio X organizza una settimana di incontri ed esami gratuiti dedicati proprio alla prevenzione femminile Tra gli esami offerti, la misurazione dell’adiponectina, un ormone “buono” prodotto dal grasso addominale, utilissimo per prevenire il rischio di malattie cardiovascolari e non solo. A parlarci dell’innovativo esame, il dottor Roberto Colombo, coordinatore e medico di riferimento dei laboratori di analisi di Humanitas San Pio X, che sarà a disposizione delle pazienti nelle giornate di martedì 7, giovedì 9 e sabato 11 marzo­, dalle 8.30 alle 10.30.

 Che cos’è l’adiponectina e a che cosa serve?

“Innanzitutto – sottolinea il dott. Colombo – ci tengo a premettere una cosa molto importante: il grasso addominale non è più considerato un tessuto di deposito, bensì un organo endocrino. Esso produce degli ormoni che sono estremamente importanti per i nostri metabolismi”. L’adiponectina è un ormone prodotto dal grasso addominale, in particolare quando mangiamo. Essa, per il nostro benessere, agisce in due modalità estremamente importanti:
  1. è vasodilatante, quindi è attiva contro il rischio aterosclerotico e quello cardiovascolare;
  2. l’adiponectina aiuta l’insulina ad agire.

Che cos’è l’insulina?

“L’insulina – continua il medico – è un ormone che riduce gli zuccheri nel sangue, li fa penetrare nelle cellule e, quindi, stabilizza e regolarizza il metabolismo degli zuccheri.”

Che cosa succede all’adiponectina quando il grasso addominale aumenta?

“Quando il grasso addominale aumenta, l’adiponectina diminuisce e, di conseguenza, aumenta il rischio cardiovascolare, perché diminuisce anche la sua azione vasodilatante e quella anti-aterosclerotica. Ma, soprattutto, quando il grasso addominale aumenta e diminuisce l’adiponectina, l’insulina fa più fatica ad agire. Questo in medicina si chiama “resistenza all’insulina”, una situazione che, a lungo andare, porta al diabete. Risulta quindi evidente il ruolo chiave rivestito da questo ormone nella sua azione contro il rischio cardiovascolare e il suo stretto rapporto con l’insulina. Per semplificare – chiarisce il dott. Colombo –: se abbiamo un po’ di pancia, l’adiponectina è in grado di dirci quanto è pericolosa la nostra pancia, ossia il nostro grasso addominale. Se il valore dell’ormone è molto basso vuol dire che il grasso addominale sta lavorando contro il nostro benessere.” È un parametro comune a entrambi i sessi? “È un parametro comune a entrambi i sessi, così come le modalità di misurazione. C’è da dire però – aggiunge il medico – che, solitamente, il sesso femminile è molto più attento al proprio benessere e ai propri metabolismi rispetto a quello maschile. È un parametro in più, molto attuale, che in pochi conoscono e usano, per capire i propri metabolismi e avere un’indicazione precisa circa il grasso addominale.”

Perché proprio il grasso addominale?

“Il grasso addominale – spiega il dottore – è il più importante. Immaginatelo come un “capolinea dei tram”: esso è vicino alla maggiore vascolarizzazione del corpo, che prende il sangue dall’intestino e lo riporta in tutto l’organismo. Il grasso addominale, oltre all’adiponectina, produce altri ormoni che, quando “sballano”, generano la sindrome cardiometabolica. Quest’ultima, a sua volta, può portare ad aterosclerosi, tumori, diabete, infiammazione e fegato grasso”.

Come avviene la misurazione dell’adiponectina? Di che tipo di esame si tratta?

“È un prelievo di sangue. Con esso è possibile identificare il valore di questo ormone nel sangue, insieme a tutti gli altri ormoni che il grasso addominale produce. Successivamente al prelievo – conclude il dott. Colombo –, come medico di riferimento del laboratorio di Humanitas San Pio, sarò a disposizione delle pazienti per un colloquio atto a stilare un quadro completo dello stato del grasso addominale e commentare i risultati ottenuti”. Il dottor Roberto Colombo ci da maggiori informazioni all’interno del video.

Melanoma, l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce

I nei (o nevi) sono i tumori benigni del melanocita, la cellula che produce il pigmento della pelle. Il melanoma è invece il tumore maligno del melanocita. Come spiega il dottor Carlo Guidarelli, dermatologo dell’Unità Operativa di Medicina Generale di Humanitas San Pio X, l’incremento di questo tumore nel mondo è costante: ormai si parla di circa 13 casi ogni 100.000 persone in Italia. “L’innesco alla degenerazione tumorale – spiega il dottor Guidarelli –  è determinato dalla mutazione del DNA di alcuni geni che sono deputati alla soppressione di oncogeni o che regolano la moltiplicazione cellulare: di solito sono necessarie mutazioni in più tipi di geni perché una cellula possa diventare cancro e proliferare anarchicamente e indiscriminatamente”.

L’esordio della malattia

I geni modificati nelle cellule del melanoma non sono poi ereditati dai discendenti, a meno che non ci si trovi di fronte a familiarità per il melanoma, dove molti consanguinei sono coinvolti per genetica di base difettosa e trasmessa quindi di generazione in generazione. Il melanoma infatti insorge spesso improvvisamente e spontaneamente, come nuovo neo già degenerato e solo un 20-30% dei casi di melanoma derivano invece da nevi preesistenti.

Le cause dell’insorgenza

Vi sono fenomeni di inquinamento e tossicità ambientale che innescano questo processo. “I raggi ultravioletti (UV) del sole e dei lettini abbronzanti sono chiaramente una delle maggiori cause del melanoma. I raggi UV possono danneggiare il DNA delle cellule e se colpiscono geni deputati al controllo della proliferazione cellulare possono scatenare il cancro. Alcuni melanomi però compaiono in zone non esposte alla luce del sole, ma questi melanomi presentano modificazioni geniche diverse rispetto ai precedenti”, commenta il medico.

I segnali per scoprire se si è a rischio melanoma

Prevedere il vero rischio di avere un melanoma non è facile, in quanto bisogna considerare diversi parametri e farne un’analisi attenta e ponderata che solo il medico può effettuare. A grandi linee si ritiene che il soggetto sia più a rischio di melanoma se ha almeno cinque dei seguenti caratteri:
  • La congiunzione di pelle chiara, capelli chiari e soprattutto occhi blu.
  • Uso e abuso maniacale di lettini abbronzanti: si pensa che il loro utilizzo in giovane età possa aumentare del 75% il rischio di melanoma.
  • Scottature gravi al sole che possono raddoppiare la possibilità di melanoma.
  • Storia familiare di melanoma ove più membri della famiglia a discendenza diretta sono coinvolti.
  • Elevato numero di nei: avere più di 50 “veri” nei (non angiomi, fibromi, cheratosi) aumenta il rischio.
  • Pregresso melanoma.
  • Abbassamento delle difese immunitarie.
  • Precedenti di altri cancri cutanei-non melanoma.
  • Età: il melanoma è più frequente nei maschi sopra i 50 anni, anche se nei giovani risulta essere il più comune tipo di tumore maligno.
“È di fondamentale importanza dunque – raccomanda il dottor Guidarelli – che la popolazione controlli la propria pelle sia sottoponendosi a screening periodici, sia con un autoesame casalingo alla ricerca di nuovi nei o di nei che si modificano”. 

Valutare i nei: la regola dell’A B C D E

Per aiutarci nella valutazione di un neo sospetto possiamo seguire la regola dell’A B C D E:
  1. Asimmetria della forma del neo.
  2. Bordi non regolari, frastagliati, con propaggini.
  3. Colore scuro, nero piceo o diversità di colori, sia in una zona di un neo che nella totalità del neo.
  4. Dimensione del neo eccedente i 6 millimetri.
  5. Evoluzione, nel senso che un melanoma “cresce”.
Al minimo sospetto occorre consultare il dermatologo per una conferma clinica.

Gli esami per la diagnosi

Sono disponibili oggi particolari strumentazioni ottiche, anche digitali assistite dal computer, per una corretta valutazione del neo: si tratta del dermoscopio, uno speciale apparecchio microscopico a epiluminescenza, in grado di effettuare una specie di ecografia della lesione per un più sicuro orientamento diagnostico. Le lesioni verranno anche fotografate per una “mappatura” della pelle nella sua interezza e memorizzate nel computer per una loro valutazione e confronto a distanza di tempo. Il nevo sospetto verrà quindi asportato chirurgicamente e sottoposto a un esame istologico che chiarirà in modo certo e definitivo la vera natura della lesione. “L’asportazione precoce è la terapia elettiva del melanoma ed è spesso risolutiva”, conclude il dottor Guidarelli.

Prevenzione femminile: tutto esaurito

Grande successo per l’iniziativa di prevenzione sviluppata dal Programma Bollini Rosa di Onda e alla quale ha aderito Humanitas San Pio X. Posti esauriti, infatti, per le visite ginecologiche e senologiche svolte dai nostri Professionisti. Ricordiamo che il servizio verrà effettuato gratuitamente dal 22 al 28 aprile nei seguenti giorni e orari:

Visita ginecologica

Nei giorni 19 – 22 – 26 – 29 aprile 2016 Dalle 09:15 alle 12:15.

Visita di prevenzione senologica

Nei giorni 18 – 20 – 27 – 29 aprile 2016 Il 18 aprile dalle 09:00 alle 12:00; nelle altre date dalle 14:30 alle 17:30.

Quali cure per i fibromi uterini?

I fibromi uterini sono una patologia molto comune, ma fortunatamente benigna. Il riscontro può essere occasionale, durante un controllo clinico-ginecologico oppure dovuto a una sintomatologia acuta o cronica che la paziente riferisce al medico. Ne parliamo con il dottor Alessandro Bulfoni, Responsabile dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia in Humanitas San Pio X.

Con quali sintomi si manifestano?

In base alle loro dimensioni, al numero e alla sede, i fibromi possono essere causa di disturbi mestruali, come menometrorragie (mestruazioni lunghe e abbondanti), perdite ematiche tra una mestruazione e l’altra o possono associarsi a un dolore pelvico cronico.

Come si effettua la diagnosi?

L’iter diagnostico prevede come primo approccio l’anamnesi, da cui il medico ricava informazioni per orientarsi nella diagnosi, la visita ginecologica e l’ecografia che può essere transvaginale o transaddominale. La presenza di numerosi fibromi uterini può a volte richiedere anche l’esecuzione di esami strumentali più approfonditi come la risonanza magnetica nucleare.

Come si curano i fibromi uterini?

La terapia dei fibromi uterini può essere medica o chirurgica oppure prevedere una condotta di attesa e un follow up nel tempo. La terapia chirurgica è in genere la prediletta nei casi in cui i fibromi uterini sono sintomatici, quando sono in crescita e soprattutto nella paziente che ricerca una gravidanza. La terapia medica è da prediligere nelle donne in età più avanzata, perimenopausale, sapendo che la menopausa darà un contributo positivo alla riduzione e al riassorbimento dei fibromi uterini. Tutti gli approfondimenti del dottor Bulfoni all’interno del video.

Rughe e invecchiamento del viso, prevenzione e cura

Tra i consulti offerti in occasione di SpecialmenteDonna, vi è anche quello sulla prevenzione e trattamento dell’invecchiamento del viso. Abbiamo chiesto dei consigli al professor Andrea Grisotti e al dottor Massimo Callegari dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica di Humanitas San Pio X che parteciperanno all’iniziativa, previo appuntamento, mercoledì 8 marzo dalle 18.00 alle 20.00, venerdì 10 dalle 16.00 alle 18.00 e sabato 11 dalle 10.00 alle 12.00.

Sintomi e cause

L’invecchiamento della cute del viso è causato dalla perdita di elasticità, dalla crescente secchezza della superficie, dai raggi solari, dalla mimica facciale, dalla riduzione del grasso sottocutaneo e dalla forza di gravità che fa scivolare lentamente e costantemente i tessuti superficiali verso il basso. Le rughe non sono altro che quelle linee o grinze che si formano sulla pelle, più visibilmente su quella del viso. I primi segni sono le rughe che compaiono sulla fronte, sul contorno occhi, alla radice del naso, seguiti poi dal formarsi e approfondirsi della piega che va dal naso alla bocca ( il solco naso genieno), dalle rughe peri orali, quelle sulle guance e dall’assottigliarsi delle labbra. Alcune possono trasformarsi in fessure e solchi più profondi e notarsi particolarmente sulla fronte, intorno agli occhi, alla bocca e sul collo. Le rughe sono causate da una combinazione di fattori, alcuni gestibili, altri no:
  • Età: invecchiando, la pelle diventa naturalmente meno elastica e più fragile. La diminuzione di produzione di oli naturali secca la pelle e la fa apparire più rugosa. Inoltre, il grasso negli strati profondi della pelle si riduce e ciò provoca una pelle cadente e floscia, con linee e solchi più accentuati.
  • Esposizione alla luce ultravioletta (UV): la radiazione ultravioletta, che accelera il naturale processo di invecchiamento, è la principale responsabile delle rughe precoci. L’esposizione ai raggi UV rovina il tessuto connettivo della pelle, cioè il collagene e le fibre elastiche che si trovano nello strato più profondo della pelle (derma). Senza il tessuto connettivo di supporto la pelle perde forza ed elasticità diventando cadente.
  • Fumo: fumare può accelerare il naturale processo di invecchiamento della pelle, contribuendo al formarsi delle rughe.
  • Ripetute espressioni facciali: ogni volta che viene usato un muscolo facciale si formano dei solchi sotto la superficie della pelle. Invecchiando, la pelle perde di elasticità e non è più in grado di ritornare nella posizione precedente. Questi solchi diventano quindi permanenti.

È possibile prevenire l’invecchiamento del viso?

La prevenzione comincia con lo stile di vita: alimentazione, sonno, attività fisica, astensione dal fumo e può essere incrementata con presidi non medici quali l’uso costante di creme cosmetiche (soprattutto quelle con componenti di derivazione naturale) e integratori, se la dieta non è attenta ed equilibrata.

Quali sono i trattamenti più efficaci?

I trattamenti sono molteplici, si adattano all’età e alla gravità dei segni presenti e vanno dal trattamento medico eseguibile in ambulatorio fino a quello chirurgico.

I trattamenti medici

Alcuni trattamenti medici sono molto conosciuti come le iniezioni di acido ialuronico che riempie i solchi delle rughe e la tossina botulinica che, bloccando selettivamente alcuni muscoli mimici, ferma e attenua la formazione delle rughe prodotte dalla mimica facciale. Altri sono meno noti, come ad esempio il PRP (platelet-rich plasma), ovvero plasma arricchito di piastrine. Il trattamento è ambulatoriale e mini invasivo e consiste in un prelievo di sangue venoso che viene centrifugato per concentrare la frazione piastrinica che viene reintrodotta nelle zone da trattare. Questa tecnica frutta la capacità delle piastrine di liberare fattori di crescita e sostanze che stimolano la riparazione dei tessuti. In sintesi questo trattamento equivale ad una bio rivitalizzazione: vengono introdotte sostanze in grado di partecipare alla riparazione dei tessuti offesi. Un altro trattamento mini invasivo è il lipofilling che può essere ambulatoriale ma necessita di essere eseguito in una sala operatoria. Consiste nel prelievo, attraverso una cannula sottile, di tessuto adiposo da una zona dove eccede che viene poi reintrodotto, dopo una breve processazione, nelle zone che necessitano di un aumento di volume e rivitalizzazione. Questo trattamento è molto utilizzato per aumentare in modo naturale gli zigomi, il cui svuotamento è un segno precoce di invecchiamento. Infine nei casi di invecchiamento più conclamato vi sono gli interventi chirurgici classici come la blefaroplastica, cioè la rimozione dell’eccesso di cute dalle palpebre superiori e delle “borse” adipose da quelle inferiori o il lifting del viso, cioè il sollevamento dei tessuti superficiali della faccia, che si esegue con diverse tecniche a seconda del grado di invecchiamento e delle aree da trattare. Questi ultimi sono interventi chirurgici che necessitano di ricovero e convalescenza.

Creme e lozioni

In commercio, invece, esistono innumerevoli creme e lozioni anti-rughe, ma occorre tener conto del fatto che queste non sono considerate dei farmaci. I benefici di questo tipo di prodotti sono modesti e comunque dipendono molto dalla costanza d’uso e dagli ingredienti che li costituiscono. Ecco un elenco dei principali ingredienti che danno qualche miglioramento rispetto alla comparsa delle rughe:
  • Retinolo. Si tratta di un composto della vitamina A che funge da antiossidante, ossia una sostanza che neutralizza i radicali liberi, le molecole di ossigeno instabili che rovinano le cellule della pelle causando le rughe.
  • Vitamina C. Un altro potente antiossidante indicato per proteggere la pelle dai danni causati dalla luce solare.
  • Estratti di tè. I tè verde, nero e oolong (blu) hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
  • Estratti di vinacciolo. Anche il vinacciolo ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
  • Niacinamide. Sostanza legata alla vitamina B3, è un antiossidante e migliora l’elasticità della pelle diminuendone la perdita d’acqua.

Prendersi cura della propria pelle

Al di là di qualsiasi crema o lozione, ci sono alcune buone abitudini a cui affidarsi per migliorare e mantenere giovane l’aspetto della propria pelle. In particolare:
  • proteggere la pelle da un’eccessiva esposizione alla luce solare;
  • scegliere prodotti con sostanze protettive dai raggi solari (UVA e UVB) incorporate;
  • usare creme idratanti;
  • non fumare.
Per risultati efficaci, un dermatologo o un chirurgo plastico possono consigliare cure mediche per le rughe che comprendono la prescrizione di creme, iniezioni di botulino e tecniche di ringiovanimento della pelle. 

SpecialmenteDonna: visite, incontri ed esami gratuiti in Humanitas San Pio X

Dal 6 all’11 marzo 2017 arriva SpecialmenteDonna, l’evento dedicato da Humanitas San Pio X alle donne di tutte le età. Anche quest’anno, infatti, la Struttura aderisce al programma Bollini Rosa che Onda, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, conferisce agli Ospedali Italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili. Nell’ambito di questo progetto, la Struttura festeggia la Festa della Donna offrendo loro una settimana di visite, incontri ed esami gratuiti con i nostri specialisti.

SpecialmenteDonna, cosa offriamo

Di seguito il calendario completo delle visite:

Medicina Generale

Intolleranze e allergie alimentari: colloquio personale con specialista in allergologia riguardo le intolleranze e le allergie alimentari. Anamnesi e consigli personalizzati per prevenire i disturbi che derivano da una “cattiva” alimentazione. mercoledì: 15.30-17.00; giovedì: 16.30-20.00

Medicina di laboratorio

Esame misurazione adiponectina: ormone buono prodotto dal grasso addominale quando è in equilibrio. martedì, giovedì, sabato: 8.30-10.30

Neurologia

Successfull aging: tecniche scientifiche con test e decalogo di consigli per un invecchiamento felice. lunedì: 14.30-17.00; martedì: 12.00-14.30

Cardiologia

Prevenzione cardiovascolare: ecg e calcolo del rischio cardiovascolare attraverso la compilazione del test progetto cuore e consigli/indicazioni diagnostiche. martedì: 9.00-11.00; sabato: 10.00-12.00

Chirurgia vascolare

Ecodoppler venoso degli arti inferiori: screening del sistema circolatorio venoso ed identificazione del tipo di disturbo. lunedì: 17.30-20.00

Chirurgia plastica

Prevenzione e trattamento dell’invecchiamento del viso: consulto e valutazione dell’invecchiamento cutaneo con consigli su trattamenti e prevenzione. mercoledì: 18.00-20.00; venerdì: 16.00-18.00; sabato: 10.00-12.00

Centro per la diagnosi e cura della roncopatia

Consulto roncopatia: scheda Roncologica ed eventuale prescrizione di esame di accertamento. lunedì: 9.00-10.30; mercoledì: 9.00-12.30; venerdì: 9.30-11.00

Centro di senologia e Diagnostica e Immagini

Mammografia + consulto lunedì: 11:00-13.00; martedì: 17.00-20.00; mercoledì 13.00-14.00

Ortopedia/Fisiatria

Osteoporosi: test di valutazione ossea per l’osteoporosi, anamnesi e indicazioni terapeutiche. giovedì: 13.00 – 16.00; venerdì: 11.00-14.00

Ginecologia e Ostetricia

Pap test, visita ed ecografia martedì: 10.00 – 12-30

Come prenotare?

È richiesta prenotazione obbligatoria chiamando al numero 02/69517500 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.00 e il sabato dalle 8.00 alle 12.00 fino ad esaurimento disponibilità.

Tumore al seno e prevenzione, la Dott.ssa Nosenzo al Winter Village

Dal 18 al 22 gennaio si è tenuto a Milano il Winter Village, un’iniziativa di Onda (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna), volta a promuovere il benessere della donna attraverso stili di vita corretti. Oltre a consulti medici gratuiti per i cittadini, sono state organizzate diverse conferenze. Giovedì 19 gennaio è intervenuta anche la Dott.ssa Maria Antonietta Nosenzo, chirurgo senologo del Centro di Senologia in Humanitas San Pio X, per parlare di tumore al seno e prevenzione.

Il tumore al seno

Secondo i dati dell’ultimo rapporto di AIOM e AIRTUM (Associazione Italiana di Oncologia Medica e Associazione Italiana Registro Tumori), il tumore al seno è il più frequente nelle donne e il primo per mortalità in ambito oncologico, con 50 mila nuovi casi all’anno e 11.900 decessi. Una patologia importante, che vede coinvolte circa 690mila donne, con un forte impatto sulla loro vita e ripercussioni in ambito personale, familiare, sociale, culturale, lavorativo ed economico. L’incidenza di questa neoplasia resta stabile, ma si registra un lieve calo della mortalità, anche per le donne di età inferiore ai 35 anni, dovuto soprattutto ai progressi in ambito di prevenzione secondaria, ovvero alla diffusione dei programmi di screening mammografico e ai controlli spontanei periodici, e ad approcci terapeutici innovativi sempre più mirati. I controlli clinico strumentali periodici, come la visita senologica, l’ecografia mammaria, la mammografia, la risonanza magnetica nucleare, l’agoaspirato e l’agobiopsia permettono diagnosi precoci e interventi sempre più conservativi e dunque più rispettosi dell’immagine della donna. Se individuato per tempo infatti, il tumore ha più possibilità di essere sconfitto; si pensi che a cinque anni dalla diagnosi, la sopravvivenza nelle donne si attesta all’85,5%.

I fattori di rischio

Il principale fattore di rischio per il tumore al seno è l’età, con il trascorrere degli anni infatti, il rischio aumenta; l’ereditarietà per neoplasia della mammella e dell’ovaio, un pregresso tumore alla mammella, pregressa terapia (a livello toracico), sovrappeso, diabete e ipertensione. Contribuiscono poi fattori riproduttivi: un lungo periodo fertile, la mancanza di figli o gravidanze dopo i trent’anni, il mancato allattamento.

L’importanza della prevenzione

“Oltre alla prevenzione secondaria attraverso controlli clinico strumentali periodici, il tumore al seno, così come molti altri tumori, può essere prevenuto prestando particolare attenzione allo stile di vita. È bene dunque – ha spiegato la Dott.ssa Nosenzo – seguire un’alimentazione sana, contrastare la sedentarietà conducendo una vita attiva e dedicandosi a un’attività fisica moderata ma costante, non fumare, non bere alcolici e mantenere il peso corporeo nella norma“.

I progressi nelle cure

Sono stati fatti importanti passi avanti nella diagnosi e nella cura del tumore al seno,  progressi che hanno consentito un aumento della sopravvivenza delle pazienti, anche grazie alla diagnosi precoce, alla disponibilità di approcci terapeutici innovativi sempre più misurati sui singoli tumori e all’esecuzione di interventi – laddove necessari – sempre più conservativi dell’immagine della donna. “È bene poi – ha continuato la Dott.ssa – sottolineare l’importanza che riveste la Breast Unit, ovvero il Centro di Senologia, nel percorso diagnostico-terapeutico e assistenziale della paziente”. Essere prese in carico in questi centri assicura un approccio multidisciplinare e integrato, in cui diverse professionalità si prendono cura della paziente, affrontando insieme caso per caso. Le figure di riferimento sono il radiologo, l’anatomopatologo, il chirurgo senologo, il medico nucleare, il chirurgo plastico, l’oncologo, il radioterapista, il fisiatra, lo psicologo e i volontari. È dimostrato che le pazienti in cura in tali centri hanno prognosi migliori. “Le iniziative di sensibilizzazione sui corretti stili di vita per prevenire il tumore al seno – ha concluso la Dott.ssa Nosenzo – si inseriscono nel costante lavoro delle istituzioni e delle associazioni, il cui sforzo è quello di prendersi cura delle pazienti in maniera completa e globale, tenendo conto di quanto la malattia non riguardi solo gli aspetti più strettamente fisici e di salute, ma coinvolga l’intera vita di una donna”.