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L’agenda della prevenzione contro il tumore al seno

Nel 2021 ci sono stati circa 57 mila nuovi casi in Italia di tumore al seno, circa 10 mila in Lombardia e si stima che il 37-40% di questi abbiano colpito donne sotto i 45 anni. Quali sono le tappe della prevenzione senologica per età? Ne parliamo con il dottor Massimo Grassi, responsabile Breast Unit di Humanitas Gavazzeni.

Dottor Grassi, cosa significano questi dati?

“Significa che è necessario aumentare le azioni di prevenzione sia intesa come primaria, vale a dire l’alimentazione, il controllo del peso, un’attività fisica corretta, l’astensione il più possibile dal fumo e dall’alcol; che secondaria, legata alle visite di controllo e agli esami strumentali”.

Quale deve essere l’agenda di prevenzione senologica per ogni donna?

A 20 anni, la prima visita senologica

“Se qualche tempo fa poteva sembrare un’affermazione azzardata, ora non lo è più. Una visita senologica, come quella ginecologica, deve far parte degli impegni di ogni donna a partire dai vent’anni; sarà poi lo specialista a decidere se associare esami strumentali. La prevenzione, che deve partire da una visita con il senologo, deve essere centrale per ogni donna: è ormai un dato certo che una sana e corretta prevenzione permette una sopravvivenza molto alta: superiore al 90%”.

Dai 40 anni, alla visita senologica, è consigliata la mammografia o altri accertamenti radiologici

“Dopo i 40 anni diventa importante la mammografia con una cadenza che può essere di uno-due anni, sempre a discrezione dello specialista”.

A qualunque età è importante l’autopalpazione

“Non è una metodica diagnostica, ma conoscitiva e serve per conoscere il proprio seno e cogliere i primi segnali. Come si effettua? Distese, si ispeziona con la mano destra appoggiata sul seno sinistro e poi la mano sinistra sul seno destro. Si procede in senso orario o antiorario, comprimendo e “ascoltando” il proprio seno. I noduli sospetti sono estremamente duri, non regolari, poco mobili o fissi sui piani profondi, o superficiali potendo creare retrazione cutanea o dell’areola oppure secrezione ematica, simil ematica o ad “acqua di roccia”. Se si nota qualcosa di anomalo è necessario rivolgersi sempre al senologo”.

Specialista in Chirurgia Generale