Che cosa mangiare e bere quando si ha l’influenza? In genere quando ci sentiamo deboli e debilitati per la febbre influenzale l’ultima cosa cui pensiamo è proprio mangiare.

Ma dobbiamo sforzarci di farlo, magari seguendo questi quattro semplici consigli forniti dalla dottoressa Stefania Setti, Medico Nutrizionista responsabile dell’Ambulatorio di Nutrizione Clinica e Dietologia di Humanitas Gavazzeni.

I 4 consigli sull’alimentazione durante l’influenza

1. Non rinunciare a mangiare

Il nostro organismo quando viene colpito da uno stato influenzale ha bisogno di energie per cercare di ripristinare la situazione di salute. Possiamo ottenere le energie necessarie da un’alimentazione corretta ed equilibrata che ci rinforzi senza appesantirci: anche gli alimenti giusti possono essere considerati “delle medicine”.

2. Preferire cibi capaci di contrastare la malattia

I cibi da consumare durante l’influenza devono essere leggeri e digeribili ma al contempo nutrienti. Spazio dunque ad alimenti ricchi di vitamine, in particolare la vitamina C e la vitamina E, e con sensibile apporto di ferro e zinco. Il che vuol dire largo consumo di frutti quali arance, mandaranci e kiwi e ortaggi soprattutto della famiglia dei broccoli e cavolfiori. Molto gradite possono essere sicuramente le zuppe a base di cereali e legumi, nutrizionalmente ben bilanciate.

3. Bere tanto, nel modo giusto

L’innalzamento della temperatura corporea, portando a disidratazione implica un forte senso della sete che va soddisfatto con l’assunzione di abbondanti quantità di liquidi quali acqua, thè, tisane e anche brodi caldi nonché spremute di agrumi.

4. Evitare cibi e bevande “non adatti”

Quando si è influenzati bisogna evitare preparazioni troppo elaborate che, implicando un processo digestivo difficile, possono peggiorare lo stato di malessere già esistente. Consigliabile quindi evitare piatti, oltre a quelli troppo elaborati, ricchi di grassi o fritti. Per quanto riguarda le bevande, invece, bisogna dimenticarsi del tutto gli alcolici che dopo un’iniziale effimera sensazione di caldo provocano una vasocostrizione che aumenta la sensazione di freddo propria degli stati febbrili.