Infarto: è possibile ridurre i rischi con cinque buoni comportamenti che riguardano fumo, alimentazione, attività fisica, peso forma e alcol.

Infarto e prevenzione: un recente articolo apparso sul “Journal of the American College of Cardiology”, una tra le più autorevoli riviste americane di cardiologia, sostiene che il rischio di infarto può essere ridotto grazie a uno stile di vita sano, basato su cinque punti fondamentali.

«È ormai fuori di dubbio e ampiamente dimostrato – conferma il dottor Bruno Passaretti, responsabile della Riabilitazione Cardiaca di Humanitas Gavazzeni – che il rischio cardiovascolare possa essere ridotto attraverso comportamenti che portano a una diminuzione dei fattori di rischio e della gravità degli eventi a essi collegati. Lo studio riportato dalla rivista americana sottolinea che con uno stile di vita attento è possibile ridurre addirittura dell’80% il rischio di infarto».

Comportamenti da osservare per ridurre il rischio di infarto

1. Smettere di fumare

Il primo comportamento da osservare, quello che più di ogni altro riduce il rischio di infarto è smettere di fumare. Decidere di fare a meno delle sigarette può ridurre il rischio fino al 21 per cento.

2. Svolgere attività fisica

È importante mantenere in forma corpo e cuore. Una giusta attività fisica, equilibrata e costante, riduce il rischio di infarto del 20%. Grazie a una camminata rapida o a una corsa leggera, a nuoto o alla bicicletta per mezz’ora ogni giorno è possibile dunque prevenire un infarto su cinque.

3. Adottare un’alimentazione sana

Per il cuore è molto importante ciò che si mangia. Se lo si vuole mantenere in salute sono da evitare, o assumere solo sporadicamente, i cibi grassi e quelli che contribuiscono a innalzare il colesterolo, come le carni grasse, i salumi, il latte intero con i suoi derivati. Da preferire sono, al contrario, gli alimenti propri della dieta mediterranea, come cereali, frutta e verdura. La riduzione del rischio, in questo caso, può essere pari al 16%.

4. Controllare il proprio peso

L’obesità e il sovrappeso sono nemici giurati del cuore. Non solo il peso è importante, lo è anche la distribuzione del grasso: l’obesità addominale è decisamente più pericolosa di quella localizzata ai fianchi; è buona norma quindi oltre al peso tenere sotto controllo anche la circonferenza della vita. Mantenere un peso forma vuol dire ridurre il rischio di infarto del 15%.

5. Moderare il consumo di alcol

L’abuso di bevande alcoliche ha un pessimo effetto sulle coronarie e di conseguenza sul funzionamento del cuore. Riuscire a contenere il consumo di alcol a un bicchiere di vino rosso al giorno significa ridurre il rischio di seri problemi cardiaci almeno del 7%.

«Sono comportamenti da tenere sempre in considerazione – conclude il dottor Passaretti – senza dimenticare che i fattori di rischio dell’infarto quando convivono tra loro, o quando si sommano ad altri fattori inevitabili, come ad esempio l’inquinamento ambientale, aumentano di pericolosità a livello esponenziale».