Svolgere attività sportiva è raccomandabile a tutte le età, l’importante è scegliere lo sport più adatto a ogni singola situazione.

Bambini, adulti, anziani: la pratica di uno sport – anche a livello amatoriale – deve tenere conto di vari fattori, tra questi è giusto inserire anche l’età anagrafica? La risposta agli specialisti dell’Unità Operativa di Riabilitazione Ortopedica e Sportiva di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

È giusto dire che è importante scegliere lo sport tenendo conto dell’età?

«Lo è solo in parte. Perché è indubbio che ogni età presenta le sue criticità e quindi non è sbagliato pensare di identificare le attività sportive più appropriate o la presenza di eventuali fattori di rischio che possano controindicare una specifica attività sportiva. Ma è una regola che va considerata caso per caso, per cui oltre a essere collegata all’età è anche strettamente connessa alla singola persona e al suo specifico stato di salute».

Quali sono i criteri da osservare quando si vogliono avvicinare i figli più piccoli a un’attività sportiva?

«Quando si parla di bambini in età evolutiva bisogna tenere in debita considerazione i criteri di scelta basati sulla capacità dell’organismo di sostenere uno sforzo e sulla presenza di eventuali problematiche di fondo (come ad esempio dismorfismi quali la scoliosi). La prima cosa, però, è cercare di comprendere che cosa piaccia veramente al bambino, perché forzare i piccoli a un’attività sportiva solamente perché è quella che piace a noi o che ci sarebbe piaciuto praticare quando eravamo giovani è del tutto controindicato».

Anche nell’età di mezzo è fondamentale praticare sport senza avvertirlo come un obbligo. Ma come  scegliere lo sport più adatto alle nostre caratteristiche?

«Alle persone che mi domandano quale sia lo sport a loro più adatto, io chiedo sempre: “A lei che cosa piace fare?”. Poi cerco di capire quale sia il loro obiettivo e che cosa vogliono ricavare dalla pratica sportiva. C’è chi vuole perdere peso, chi vuole tonificare il corpo, chi ha un obiettivo agonistico da raggiungere (come ad esempio la partecipazione alla Maratona di New York…). Una volta stabiliti questi aspetti, è importante comprendere se l’attività scelta sia compatibile con lo stato di salute di chi la vuole praticare. Lo si può fare attraverso uno screening di Medicina dello Sport tramite cui vengono analizzate le possibilità metaboliche di affrontare un determinato tipo di impegno sportivo».

Le persone anziane, invece, quali cautele devono osservare nella scelta dello sport da praticare?

«Devono stare più attente, è ovvio, ma non per questo si devono spaventare o, peggio ancora, rinunciare alla pratica sportiva. L’attività fa bene a tutti i livelli, basta che sia fatta bene e in sicurezza. Tanto è vero che gli stessi cardiologi invitano i pazienti che hanno subito interventi al cuore a praticare dello sport. L’importante è che questo sia inquadrato all’interno del proprio stato di salute e che la sua pratica tenga in debita considerazione le conseguenze che si possono generare su tutte le parti dell’organismo. La scelta della disciplina sportiva, tenuto conto di questi aspetti, viene da sé».