In ambito di esercizi mirati al rafforzamento dei muscoli si parla molto, oggi, di core stability e di esercizi che lo riguardano. Di che cosa si tratta, nello specifico, e a che cosa servono le attività fisiche a esso connesso l’abbiamo chiesto a Michele Albano, medico fisiatra e responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione ortopedica e sportiva di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Che cosa si intende con “core stability”?

«In passato con questa definizione si indicavano i soli muscoli addominali. Oggi il termine viene esteso a tutti i muscoli del complesso addomino-lombo-pelvico. Si tratta di una doppia muscolatura: una profonda, che ha il compito di stabilizzare rachide e pelvi e una esterna, che sovrintende ai movimenti degli arti e gestisce la forza di gravità e i carichi provenienti dall’esterno».

Quali muscoli appartengono a queste due tipologie?

«Tra i muscoli interni sono compresi il muscolo addominale trasverso, il muscolo multifido, gli obliqui interni, il diaframma e i muscoli pelvici. Tra gli esterni, il muscolo retto addominale, gli obliqui esterni, il muscolo erettore della colonna e il muscolo quadrato dei lombi».

Che importanza hanno questi muscoli per il nostro organismo?

«Sono i muscoli che assicurano che la nostra colonna vertebrale possa muoversi in sicurezza e che ci consentono di mantenere una postura corretta. L’azione di questi muscoli permette al nostro organismo, in particolare alla nostra colonna, di affrontare gli squilibri generati dalle forze che entrano in gioco durante il movimento. In particolare, è da sottolineare l’azione dell’addominale trasverso, muscolo che crea una fascia attorno alla vita e che più di ogni altro contribuisce alla stabilità della colonna a livello lombo-sacrale, soprattutto quando si è in presenza di una situazione di scarso equilibrio del nostro corpo. Detto questo, è comunque importante sottolineare che nessun muscolo sarebbe in grado di gestire da solo condizioni importanti e fondamentali come la stabilità corporea e la postura, in questo caso è quanto mai fondamentale il lavoro di squadra di tutti i muscoli, interni ed esterni».

Come possono essere tenuti “in forma” i muscoli del core stability?

«Bisogna cercare di tenerli tutti in allenamento, anche quelli più profondi. Il trasverso dell’addome può essere rinforzato con semplici esercizi da eseguire da sdraiati su un tappetino, che prevedono il sollevamento del tronco e l’allungamento delle braccia verso il bacino, con movimenti lenti da eseguirsi anche ogni giorno, nella misura di tre serie da otto ripetizioni. Un aspetto da tenere in considerazione è che un eccessivo allenamento degli addominali può fare sì che questi muscoli diventino predominanti sugli altri presenti in quest’area dell’organismo, come il traverso, provocando un indebolimento di questi ultimi e generando una destabilizzazione della colonna vertebrale e il sovraccarico dei muscoli che sono presenti nella parte inferiore della schiena, cosa che può generare dolori e scompensi di gravità più o meno intensa».

Quali benefici derivano dal tenere sempre allenati i muscoli Core?

«Gli esercizi che riguardano questa fascia di muscoli rappresentano il sistema migliore per migliorare i risultati sportivi ed evitare i dolori alla base della schiena. L’allenamento che riguarda i muscoli profondi, in particolare, contribuisce a incrementarne la forza e il rendimento, con vantaggi sulla stabilità del nostro busto e con una riduzione sensibile dei rischi di infortunio. Un’utilità che permette di migliorare i risultati sportivi ma che apporta benefici anche nella vita quotidiana, rendendo più semplici e meno pericolosi per la schiena movimenti abituali come sollevare piccoli pesi o salire le scale».