Andare in bicicletta è un esercizio che fa bene alla salute e procura grossi vantaggi in chi lo esegue, sia a livello fisico sia dal punto di vista mentale.

La cosa importante è però riuscire a svolgerlo con criterio, senza esagerazioni e tenendo conto delle proprie possibilità fisiche, così da non incorrere in problemi indesiderati, come sottolinea il dottor Michele Albano, fisiatra, responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione ortopedica e sportiva di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Quali problemi possono sorgere da un uso scorretto della bicicletta?

«Prima di tutto è importante non sottovalutare mai il rischio di incidenti: sulla strada, nei sentieri di montagna o campagna o in città, non si deve trascurare il rischio di caduta o collisione, che può portare a lesioni ossee (fratture, lussazioni, distorsioni) e a lesioni muscolari anche gravi».

Possono sorgere problemi fisici anche in assenza di cadute?

«Sì, a causa di sollecitazioni eccessive o irregolari. Per questo è meglio evitare di alternare discese e salite quando non si è molto allenati o, soprattutto, quando si hanno problemi di cuore. In questi casi è preferibile, con la bicicletta, seguire percorsi regolari. Bisogna stare attenti, inoltre, alla schiena: la colonna lombare può entrare in sofferenza per una posizione sbagliata o per uno sforzo mal distribuito. Il contatto con la sella, infine, può essere molto doloroso per i glutei e può provocare processi infiammatori a carico del nervo sciatico».

Come si deve andare in bicicletta, dunque, per restare in salute?

«La regola principale è quella di “dosare gli sforzi”, utilizzando il rapporto giusto – quando la bicicletta è dotata di cambi – per ogni percorso, dosando le energie ed evitando i sovraccarichi. Diminuire il ritmo in salita è una buona regola, facendo lavorare molto anche i muscoli addominali. Infine va mantenuta una buona elasticità del tronco per rendere la pedalata più armonica».

Quanto è importante la scelta dell’attrezzatura?

«Scegliere l’equipaggiamento adatto è una regola di base per pedalare con piacere ed evitare i dolori. Bisogna procurarsi una bicicletta adatta all’uso e al percorso affrontato – moderato o intensivo, di città o lungo sentieri di montagna, ad esempio –, adattando sella e manubrio alla propria morfologia corporea. Mettere il casco, infine, è vivamente consigliato: non bisogna mai dimenticare che, in caso di caduta, la protezione della testa può salvare la vita».

La mountain bike è una bicicletta che aiuta a pedalare meglio?

«La mountain bike permette di pedalare ovunque: sui sentieri fangosi o pietrosi, in riva al mare, sui sentieri di campagna… Pesante ed equipaggiata con ruote larghe e molto tacchettate, garantisce una buona stabilità e ammortizza i colpi. Anche questo tipo di bicicletta deve però essere usata “con la testa”: non bisogna lasciarsi trascinare dall’impressione di facilità di pedalata, rischiando di esporre il proprio organismo a sovraccarichi importanti per il sistema muscolo-scheletrico».