Fra sei mesi indosseranno una divisa bianca con profilo verde e muoveranno i loro primi passi all’interno dei reparti di Humanitas Gavazzeni sotto la guida di tutor specializzati. Per ora hanno iniziato a frequentare le lezioni presso le aule universitarie della Casa del Giovane: sono i 30 studenti ammessi al corso di Laurea in Infermieristica di Humanitas University.

Il corso triennale è stato inaugurato lunedì 9 ottobre 2017, presso l’Auditorium di Villa Elios, dopo un lungo periodo di progettazione che ha visto e vedrà collaborare Humanitas University e Humanitas Gavazzeni insieme all’Universtià degli studi di Bergamo. Oltre ai 17 professionisti di Humanitas Gavazzeni dedicati all’insegnamento di materie medico–sanitarie, infatti, ci saranno alcuni docenti dell’Università di Bergamo per discipline scientifiche, umanistiche e lingue straniere

Il primo a dare il benvenuto alle matricole, 28 ragazze e 2 ragazzi, è stato il rettore di Humanitas University, Marco Montorsi che nel suo intervento ha ribadito l’alta professionalizzazione a cui punta il corso di Laurea, «una formazione di alto livello in un contesto universitario innovativo e stimolante. Grazie poi alla stretta collaborazione e vicinanza con Humanitas Gavazzeni, i ragazzi possono conoscere fin da subito l’ambiente clinico e sviluppare anche quell’insieme di soft skills, ad esempio la comunicazione e la gestione del rapporto con il paziente, essenziali per tutte le professioni sanitarie, inclusi ovviamente gli infermieri».

E l’Amministratore Delegato di Humanitas Gavazzeni, Giuseppe Fraizzoli, ha ribadito: «La nostra sarà una didattica di eccellenza: vi insegneremo bene e saremo anche molto esigenti. Questo corso di Laurea per Humanitas Gavazzeni è come un figlio molto desiderato: ora possiamo dare un contributo allo sviluppo culturale ed economico del territorio attraverso la formazione di giovani professionisti altamente qualificati».

Di alta qualificazione ha parlato anche Remo Morzenti Pellegrini, rettore Università degli studi di Bergamo: «Da qualche anno la nostra università ha iniziato a investire nell’area salute e oggi continuiamo con investimenti multidisciplinari che mirano a formare infermieri con solide competenze tecnico-professionali».

«Un’offerta formativa – ha sottolineato Caterina Rizzi, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della produzione dell’Università degli Studi di Bergamo – che pone l’ennesimo pilastro nella formazione sanitaria sul territorio di Bergamo».

Dopo saluti istituzionali agli studenti, sono state fornite indicazioni pratiche, dal piano di studi alla piattaforma di condivisione dei contenuti usata in Ateneo fino agli orari d’apertura di aule e sala studio.

Il saluto forse più stimolante è stato però quello di Isabella Barajon, Presidente del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e del corso di Laurea in Infermieristica di Rozzano: «Studiate, credete in quello che fate e diventate dei bravi professionisti, perché di questo hanno bisogno l’ospedale e i pazienti”. Per poi concludere con una frase di un collega straniero alle prime armi con la lingua italiana: «Ciao e studiate forte!».