L’evoluzione tecnologica dei cellulari, degli smartphone, dei tablet e dei computer portatili ci facilita di sicuro la vita ma è fonte anche di qualche “effetto collaterale” per la salute del nostro corpo.

Quando l’utilizzo di questi strumenti diventa troppo intenso, il rischio è di avvertire bruciori, formicolii a mani, dita e polsi che, se non curati per tempo, possono causare problemi degenerativi e trasformarsi anche in vere e proprie patologie. Le nostre mani sono infatti organismi complessi, potenti ma allo stesso tempo fragili e complessi, composti come sono non solo da ossa ma anche da strutture legamentose e capsulari, da tendini, nervi e arterie. Il pollice, in particolare, è delle cinque dita quello maggiormente sottoposto alle nuove sollecitazioni tecnologiche perché utilizzato, insieme all’indice, per scrivere messaggi sulle tastiere dei cellulari come per scorrere immagini e testi sui tablet. E quindi quello che rischia di farsi più male.

Dito a scatto, artrosi e tunnel carpale

«Il pollice – spiega il dottor Davide Smarrelli, responsabile dell’Unità Operativa di chirurgia della mano di Humanitas Gavazzeni Bergamo – con questi strumenti tecnologici viene utilizzato in maniera intensa. La sollecitazione provoca spesso un’infiammazione del tendine flessore lungo del pollice: il tendine infiammato aumenta di volume facendo fatica a scorrere nel suo canale. Questa situazione è nota come tenosinovite stenosante (o dito a scatto). Lo scatto rappresenta l’elemento più caratteristico insieme alla difficoltà nella flesso-estensione del dito coinvolto, e al comparire di dolore e gonfiore dello stesso dito. Il pollice inoltre può soffrire anche di progressive degenerazioni delle articolazioni fino ad arrivare all’artrosi».

 

L’uso prolungato del polso e della mano in ripetute posizioni o movimenti può causare sofferenze anche delle strutture nervose. «I polpastrelli delle dita – prosegue il dottor Smarrelli – ci restituiscono moltissime informazioni e i nervi che traducono la nostra sensibilità possono avere problemi per un eccesso di sollecitazione. Il più frequente di questi problemi è senz’altro è la sindrome del tunnel carpale».

Si tratta della compressione di un nervo, il mediano all’interno del polso, che si manifesta con un iniziale formicolio alle dita della mano, soprattutto di notte. «Segnali di questa patologia possono essere ad esempio la perdita di sensibilità delle dita e di forza della mano – conclude lo specialista – che si percepiscono, ad esempio, quando si tiene in mano il telefono cellulare per parlare o quando si utilizza il mouse. In questi casi l’estensione del polso provoca un aumento della pressione all’interno del canale carpale tre volte superiore alla pressione normale.

Prevenire tutto questo si può? Sì, si tratta solo di utilizzare meno cellulari e affini. Se ci si riesce.