Domenica 31 maggio è la “Giornata mondiale senza tabacco” un appuntamento di prevenzione che ricorre dal 1988 e che mira a sensibilizzare le persone sui pericoli alla salute derivanti dal fumo di sigarette.

L’attenzione della giornata, quest’anno, è focalizzata sulle strategie di marketing messe in atto dai produttori di sigarette e affini per attirare soprattutto i giovani verso l’uso del tabacco. È importante smascherare, viene sottolineato dall’Osservatorio Antifumo dell’Istituto Superiore di Sanità, i falsi miti creati per rendere affascinante e attrattivo l’uso del tabacco.

Sotto processo c’è, ad esempio, la tendenza del momento di proporre sigarette, tradizionali o elettroniche, contraddistinte da vari aromi “piacevoli” e ammiccanti, come lo zucchero filato, la ciliegia e la gomma da masticare. Gusti che si rivolgono senza dubbio ai più giovani. Senza contare la nuova frontiera degli Iqos, i dispositivi con cui il tabacco non viene bruciato ma solo riscaldato, che si presentano come oggetti di design dall’aspetto gradevole, ma che non sono esenti dal procurare danni fisici e psicologici in chi ne fa uso.

 

Creare una cultura del non-fumo

Sulla pericolosità del fumo si è detto tutto ed è da tempo provato scientificamente che quello che sembra essere un semplice e innocuo gesto – l’accendersi una sigaretta – rappresenta una piaga che colpisce milioni e milioni di persone nel mondo.

«È importante che queste attenzioni siano protratte nel tempo – ammonisce il dottor Alessandro D’Aveni, specialista dell’Unità Operativa di Oncologia Medica di Humanitas Gavazzeni Bergamo – e non si fermino alla sola giornata contro il tabacco. È di fondamentale importanza creare una cultura del non-fumo, fare capire alle persone, soprattutto ai giovani, che fumare fa male davvero, perché aumenta il rischio di incorrere in neoplasie, procura danni alle vie respiratorie e può generare anche problemi di natura cardiovascolare, che tuttora rappresentano la prima causa di morte nel mondo. In un momento come questo, infatti, l’assenza di quadri patologici concomitanti può essere importante per reagire nel migliore dei modi ad agenti esterni».

Già, questo può essere il momento giusto per smettere di fumare. Dopo il periodo di restrizioni dovute all’emergenza per Covid-19 finalmente stiamo ritornando – anche se lentamente e con la dovuta prudenza – alla vita sociale del pre-pandemia.

In questi ultimi mesi abbiamo capito quanto sia importante vivere in mezzo alla gente e negli ultimi giorni abbiamo riassaporato il piacere di ristabilire con parenti, amici e colleghi momenti di condivisione sociale. Ora che li stiamo pian piano riconquistando, perché non renderli ancor più preziosi e sani smettendo di fumare?

 

Oltre 7 milioni di morti nel mondo

Recenti studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno rivelato che nel mondo, a causa del tabacco, ogni anno muoiono circa 7 milioni di persone: 6 milioni per consumo diretto e un milione per effetto del cosiddetto “fumo passivo”. Nella sola Italia i decessi sono calcolati attorno alle 80mila unità, tutte concentrate nella fascia d’età compresa tra i 35 e i 65 anni.

Le ricerche dicono inoltre che nel nostro Paese si inizia a fumare molto presto, a 14 anni e oltre quell’età una persona su cinque è dedita al fumo, per un totale superiore a 10 milioni di italiani.

Il vizio del fumo sembra trovare terreno sempre più fertile tra le donne, soprattutto tra quelle in giovane età che, solo nel 2017 – secondo quanto rilevato dall’Istituto Nazionale dei Tumori – sono aumentate di 1 milione rispetto all’anno prima.

 

Gli infermieri di Humanitas Gavazzeni uniti contro il fumo

Il modo di fumare, oggi, è cambiato rispetto al passato, come ci spiega Jazmin Vargas, Coordinatrice infermieristica del Day Hospital Oncologico di Humanitas Gavazzeni: «In base alla nostra esperienza possiamo dire che i vecchi fumatori di una volta, quelli che per intenderci fumavano anche due pacchetti al giorno, non esistono più. Oggi prevalgono coloro che fumano due-tre sigarette al giorno, ma che non sanno comunque rinunciarci. Qualcuno è passato alla sigaretta elettronica o agli Iqos. Noi sconsigliamo anche questi dispositivi perché non sono esenti dal provocare danni e soprattutto perché sono l’anticamera del consumo di sigarette vere e proprie. Si comincia spesso con quelli per poi passare alle sigarette tradizionali».

Gli infermieri di Humanitas Gavazzeni dal 2015 partecipano a un progetto sulla prevenzione al tabagismo messo in campo in collaborazione con l’ATS di Bergamo. A tutti i pazienti che si recano in ospedale viene chiesto di compilare un questionario in cui si chiede se sono fumatori, quanto lo sono e se hanno voglia di smettere. Non mancano indicazioni sui rischi del fumo e consigli, concordati con l’ATS, su come fare a vincere questo vizio.

Nel caso in cui il paziente si mostri collaborativo e manifesti davvero la voglia di interrompere l’uso del fumo, gli infermieri proseguono nella loro opera di prevenzione fornendogli la possibilità di rivolgersi a esperti – in particolare al Centro Antifumo, telefono 800 55408 – che lo aiuteranno nel percorso.

«Il nostro motto è “Gli infermieri in prima linea contro il tabagismo!”», conclude Jazmin Vargas.

 

I consigli per smettere di fumare

Questi i 10 consigli per smettere di fumare forniti dagli infermieri di Humanitas Gavazzeni:

  1. Fissa una data in cui smetterai di fumare e comunicala ad amici e parenti perché quel giorno non fumino in tua presenza
  2. Getta sigarette, accendini e portacenere
  3. Ricordati che i disturbi da mancanza di sigarette si possono vincere
  4. Bevi più acqua del solito e ogni volta che avrai la voglia di fumare
  5. Porta con te stuzzicadenti o oggetti analoghi da tenere tra le labbra al posto della sigaretta
  6. Nei primi giorni di astinenza cerca di fare le cose che ti piacciono. Fatti un piccolo regalo ogni giorno, pensa a quanto stai risparmiando e con quei soldi programma qualcosa di bello e interessante per il tuo futuro
  7. Pensa ai benefici del tuo corpo: niente puzza di fumo, alito normale, denti tornati bianchi, pelle più elastica, rughe attenuate, tosse e catarro spariti, respiro più agevole
  8. Evita le situazioni che associavi alle sigarette, evita l’alcol, riduci i caffè, non frequentare ambienti con persone che fumano
  9. Dedicati allo sport, anche con maggiore vigore rispetto a prima
  10. Se ricadi nel vizio o se fumi una sigaretta non scoraggiarti, una debolezza non compromette nulla.