Il 12 maggio è la Giornata internazionale dell’Infermiere.

Humanitas Gavazzeni Bergamo celebra questa ricorrenza nella giornata di venerdì 12 maggio 2017, con un piccolo dono a tutti i suoi infermieri e a tutte le altre persone coinvolte nell’assistenza, complessivamente oltre 400.

La Giornata Internazionale dell’Infermiere ha origini lontane: è stata istituita in ricordo di Florence Nightingale, nata il 12 maggio del 1820 a Firenze, la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna.

L’infermiere è figura fondamentale del Sistema Sanitario, è una risorsa per la società, cura e assiste le persone supportando i loro familiari. Si occupa di prevenzione, cura, assistenza, riabilitazione, educazione, formazione, ricerca e organizzazione.

Florence Nightingale diceva: «L’assistenza è un’arte e se deve essere realizzata come un’arte, richiede una devozione totale e una dura preparazione, come per qualunque opera di pittore o scultore, con la differenza che non si ha a che fare con una tela o un gelido marmo, ma con il corpo umano. È una delle Belle Arti. Anzi, la più bella delle Arti».

«L’assistenza diretta alla persona è il momento più significativo, complesso e importante per ogni infermiere: quello in cui sviluppa gli elementi che lo caratterizzano di fronte ai cittadini e quello in cui, attraverso la presa in carico dei problemi dell’assistito, entra in stretta collaborazione con gli altri professionisti e definisce una risposta peculiare e personalizzata – dice Katia Morstabilini, responsabile dei Servizi Assistenziali di Humanitas Gavazzeni –. Il 12 maggio è diventato l’occasione per far sì che la professione infermieristica “parli un po’ di sé” con i ricoverati negli ospedali, con gli utenti dei servizi territoriali, con gli anziani, con gli altri professionisti della sanità, con i giovani che devono scegliere un lavoro, con tutti coloro insomma che nel corso della propria vita hanno incontrato o incontreranno “un infermiere».