Rosacea (couperose)

Che cos’è la rosacea?

La rosacea (più comunemente nota come couperose) è una forma di dermatite cronica benigna caratterizzata dalla presenza di capillari dilatati, che colpisce soprattutto le carnagioni chiare e interessa soprattutto il viso delle donne.

Negli stadi più gravi di rosacea la forte dilatazione dei vasi sanguigni sviluppa un afflusso maggiore di sangue tale da provocare il formarsi di acne o di ipertrofia del tessuto cutaneo. In questi casi è utile ricorrere a terapie farmacologiche mirate, a base di farmaci sistemici, o alla terapia chirurgica.

Quali sono le cause della rosacea?

La rosacea può insorgere in persone con:

  • predisposizione familiare
  • fototipi (carnagioni) chiari
  • squilibri ormonali, dovuti all’assunzione di contraccettivi orali o dall’avvicinarsi della menopausa
  • applicazione o assunzione di cortisone.

Può inoltre peggiorare per:

  • eccessiva esposizione al sole
  • passaggi improvvisi da ambienti contraddistinti da differenze sensibili di temperatura (da caldo a freddo o viceversa).

Quali sono i sintomi della rosacea?

La rosacea si manifesta con eritema (arrossamento) della cute del volto dovuto alla dilatazione dei capillari. Nell’area interessata da rosacea si avverte la comparsa di sensazioni di calore e bruciore.

Come si può individuare la rosacea?

La rosacea viene diagnosticata dal dermatologo durante la visita specialistica dermatologica. La rosacea presenta diversi stadi clinici che vanno dalla semplice e non definitiva dilatazione dei capillari del volto (telangectasie), alla couperose (stadio II dilatazione costante dei vasi), all’acne sino al rinofima (IV stadio, che si caratterizza da una ipertrofia della cute del naso (naso paonazzo).

Come si può curare la rosacea?

Non esistono trattamenti in grado di risolvere completamente la rosacea. La routine cosmetica prevede l’utilizzo di creme lenitive con azione vasoprotettrice e l’utilizzo di schermanti solari durante tutto l’anno in grado di ridurre gli effetti dannosi degli infrarossi, che scaldano la pelle e che producono vasodilatazione.

In casi particolari si ricorre all’uso di laser vascolari in grado di foto-coagulare i vasi dilatati, ma anche di trattamenti farmacologici e/o chirurgici.

 

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