Polmonite

Che cos’è la polmonite?

La polmonite è un’infiammazione acuta dei polmoni, in genere da causa infettiva. Può svilupparsi in qualsiasi periodo dell’anno con una relativa maggior incidenza nelle stagioni fredde, soprattutto in concomitanza con le forme virali tipiche di quelle stagioni.

Le vie aeree vengono divise in alte e basse vie aeree: le alte vie aeree (naso, bocca, faringe) sono abitualmente colonizzate da germi vari, tenuti sotto controllo dalle nostre difese; le basse vie aeree (bronchi e alveoli polmonari) sono abitualmente sterili.

Può succedere che questo perfetto equilibrio si alteri perché le nostre difese si riducono temporaneamente o per l’arrivo di germi particolarmente aggressivi: in questi casi le vie aree inferiori possono essere contaminate e può svilupparsi un’infezione, la polmonite appunto.

Quali differenze ci sono tra bronchite, polmonite e broncopolmonite?

Bronchite, polmonite, broncopolmonite e , sono tutte malattie respiratorie su base infiammatoria. Il termine “broncopolmonite” è desueto ed ormai quasi del tutto abbandonato.

Parliamo di bronchite di fronte a un’infezione delle vie respiratorie senza alterazioni radiografiche: in genere sono patologie più benigne anche se talvolta più fastidiose e prolungate, più spesso su base virale, spesso ad autorisoluzione, senza terapia antibiotica.

Parliamo di polmonite quando l’infezione interessa gli alveoli polmonari e determina aree di addensamento polmonare visibili radiologicamente. Le due situazioni possono ovviamente anche coesistere.

Quali sono le cause della polmonite?

La polmonite è in genere causata da batteri (pneumococco e micoplasma i più comuni, almeno nelle forme domiciliari), più raramente è di natura virale o micotica.

Più raramente la polmonite si sviluppa per l’arrivo di germi per via ematica, attraverso cioè il sangue, da altri focolai di infezione in altre sedi del corpo: si tratta in questi casi di infezioni più gravi.

Anche i virus possono dare polmoniti ma è più frequente che i virus agiscano come facilitatori di infezioni batteriche: cioè le banali infezioni virali tipiche dell’inverno posso fare da apristrada, compromettendo le nostre naturali barriere antibatteriche.

A rischio polmonite sono soprattutto le categorie di persone più deboli come bambini e anziani, che più facilmente possono avere difese immunitarie ridotte.

Come può essere individuata la polmonite?

La polmonite viene sospettata in base a sintomi poco specifici come febbre con o senza tosse, talvolta con espettorato e al riscontro a una vista medica, di rumori polmonari localizzati.

La diagnosi viene poi confermata con l’esecuzione di una radiografia del torace.

Nelle polmoniti che non richiedono il ricovero, in genere non si eseguono ulteriori esami per individuare il germe in causa, ma si deve iniziare tempestivamente la terapia antibiotica.

Come si può curare la polmonite?

Gli antibiotici sono il trattamento fondamentale per curare la polmonite. La scelta del tipo di antibiotico viene fatta, in genere, su base “empirica” cioè in base a criteri di età, di gravità e di eventuali co-morbilità.

La ricerca dell’agente responsabile dell’infezione richiede esami ematici (del sangue) e microbiologici complessi che vengono eseguiti solo in caso di ricovero o di non risposta ai primi trattamenti.

Nelle polmoniti domiciliari è più importante e utile la rapidità del trattamento che la ricerca dell’agente causale.

La durata della terapia va valutata caso per caso, comunque mai inferiore ai 7 giorni (in genere 7-14 giorni): il miglioramento clinico si manifesta in genere dopo 3-4 giorni di trattamento mentre il miglioramento radiologico richiede tempi più lunghi.

 

Per maggiori informazioni visitare l’area medica di riferimento