Glaucoma

Che cos’è il glaucoma?

Il glaucoma è una malattia cronica e progressiva che colpisce il nervo ottico e che può portare alla perdita della vista.

Il glaucoma è la seconda causa di disabilità visiva e cecità in Italia: è dovuto all’aumento della pressione interna dell’occhio e in limitati casi alla riduzione dell’apporto di sangue al nervo ottico (il nervo responsabile della trasmissione delle informazioni visive al cervello).

Un danno al nervo ottico si manifesta con una perdita del nostro campo visivo che inizia nelle porzioni più periferiche coinvolgendo progressivamente le porzioni centrali del campo visivo compromettendo notevolmente la vista.

 

Quali sono le cause del glaucoma?

L’occhio, per mantenersi tonico e sano, attiva al suo interno un ciclo costante di produzione e riassorbimento di acqua (umore acqueo). Quest’ultimo processo avviene a livello del trabecolato, porzione dell’occhio deputata appunto al deflusso dell’umore acqueo dall’interno dell’occhio verso l’esterno dell’occhio attraverso il circolo sanguigno.

Se il trabecolato riduce la sua funzione, rallentando il riassorbimento dell’acqua, si verifica un aumento della pressione all’interno dell’occhio che può causare un danno al nervo ottico e, di conseguenza, portare allo sviluppo del glaucoma.

In alcuni casi il nervo ottico si danneggia senza un aumento della pressione, probabilmente per una riduzione dell’apporto di sangue allo stesso nervo.

Esistono anche forme congenite di glaucoma, che si manifestano fin dalla nascita.

 

Quali sono i sintomi del glaucoma?

Inizialmente, l’aumento della pressione non viene avvertito dal paziente con alcun sintomo. In seguito quando il nervo ottico inizia a danneggiarsi si iniziano a perdere le porzioni laterali del campo visivo.

È quindi la visione lateralesuperiore e inferiore, non quella centrale, a essere la prima a danneggiarsi; per questo il deficit può non essere rapidamente percepito dal paziente, che inizia a urtare contro gli oggetti e ad avere difficoltà alla guida, senza accorgersi che sta perdendo porzioni laterali di campo visivo.

Tuttavia la progressione dei sintomi non è lineare e quando la malattia si aggrava si arriva a perdere anche la visione centrale modo rapidamente. In questa fase terminale le possibilità terapeutiche sono ridotte ed è per questo che i controlli oculistici periodici preventivi sono molto importanti.

 

Come può essere individuato il glaucoma?

Nella prima visita per un sospetto di glaucoma il paziente viene sottoposto ad alcuni esami strumentali:

Lo specialista, esaminato il singolo caso clinico, potrà prescrivere esami più approfonditi quali: studio del campo visivo per valutare la sensibilità della retina; tomografia ottica a luce coerente (OCT) delle fibre nervose peripapillari o del segmento anteriore e della bozza filtrante per verificare lo spessore delle fibre nervose intorno al nervo ottico.

In alcuni casi particolari potrà essere richiesta anche l’esecuzione di ulteriori esami quali:

  • test della sensibilità al contrasto e test dei colori
  • fluorangiografia per verificare la presenza di aree ischemiche periferiche in caso di glaucoma neovascolare
  • iridografia in caso di glaucoma uveitico e neovascolare.

 

Come si può curare il glaucoma?

Il glaucoma può essere trattato, almeno inizialmente, con una terapia medica farmacologica (colliri).

Quando questa non fosse sufficiente a ridurre la pressione oculare o il danno del campo visivo progredisca nonostante una riduzione della pressione si ricorre all’intervento chirurgico e in alcuni casi a trattamenti parachirurgici (laser).

 

Area medica per il glaucoma

Per maggiori informazioni sul glaucoma, vedi anche il Centro Oculistico di Humanitas Gavazzeni Bergamo.