Diabete gestazionale

Che cos’è il diabete gestazionale?

Il diabete gestazionale è forma particolare di diabete che può insorgere nelle donne in stato di gravidanza non precedentemente affette da malattia diabetica. Si tratta di una forma di diabete che colpisce circa l’8% delle donne in stato di gravidanza e che può comportare complicanze materno-fetali.

In genere il diabete gestazionale regredisce dopo il parto ma in un certo numero di casi può evolvere in diabete stabile, di solito diabete di tipo 2.

Quali sono le cause del diabete gestazionale?

L’insorgenza del diabete gestazionale può essere agevolata dalla presenza di alcuni fattori di rischio, tra i quali ci sono:

  • età della madre superiore ai 35 anni,
  • diabete gestazionale già sviluppato in una precedente gravidanza,
  • familiarità per diabete di tipo 2,
  • condizione di sovrappeso o obesità prima della gravidanza. La donna che è in uno stato di sovrappeso o di obesità dovrebbe perdere parte del suo peso prima di programmare una gravidanza.
  • sindrome dell’ovaio policistico.

Quali sono i sintomi del diabete gestazionale?

Il diabete gestazionale in genere non è caratterizzato da specifici sintomi. Si può però manifestare attraverso questi segnali: perdita di peso collegato a un aumento della fame, aumento ingiustificato della sete, aumento della diuresidisturbi alla vista, infezioni – come cistiti – frequenti.

Come si può individuare il diabete gestazionale?

I criteri per la diagnosi del diabete gestazionale si basano sull’esecuzione, in casi selezionati, dell’esame della curva da carico di glucosio (OGTT o Oral Glucose Tolerance Test) con cui viene verificata la misura della concentrazione ematica di glucosio prima e dopo la somministrazione orale di una soluzione standard di glucosio.

Come può essere curato il diabete gestazionale?

L’accoglienza alla donna gravida diagnosticata come affetta da possibile diabete gestazionale viene effettuata con la verifica della diagnosi e l’elaborazione di un trattamento dietetico – vengono fornite indicazioni sulle cadenze dell’automonitoraggio glicemico e sugli obiettivi da raggiungere –, l’instaurazione di un’eventuale terapia insulinica ed educazione terapeutica conforme, che verrà poi monitorata di concerto con la paziente.

Vengono inoltre fornite le istruzioni terapeutiche per la gestione delle emergenze (soprattutto ipoglicemia).

La necessità di interventi precoci anche in situazioni asintomatiche, viene soddisfatta dalla multidisciplinarietà tra diabetologo, ginecologocardiologo, nefrologo.