Esofagogastroduodenoscopia

Che cos’è l’esofagogastroduodenoscopia?

Con l’esame esofagogastroduodenoscopia è possibile verificare eventuali alterazioni presenti negli organi interni superiori dell’apparato digerente: esofago, stomaco, duodeno.

Non è però solamente uno strumento di tecnica diagnostica. Dal punto di vista terapeutico viene infatti utilizzata per effettuare interventi mini-invasivi relativi a lesioni che riguardino questi organi, come l’arresto di emorragie digestive, l’asportazione di polipi, biopsie, cauterizzazioni, ecc.

A che cosa serve l’esofagogastroduodenoscopia?

L’esofagogastroduodenoscopia permette di diagnosticare le principali patologie degli organi interni superiori dell’apparato digerente. Per questo, è l’esame principale per quanto riguarda l’individuazione, e di conseguenza la prevenzione, di neoplasie di questa porzione di apparato digerente.

Come si svolge l’esofagogastroduodenoscopia?

L’esofagogastroduodenoscopia viene effettuata con l’utilizzo di endoscopi – tubi flessibili di differente calibro e lunghezza, a seconda degli organi che si vogliono esaminare – alla cui estremità è posta una microcamera che permette di visualizzare direttamente su un monitor le parti di organi esaminate.

L’endoscopio viene introdotto dalla bocca. L’esame non procura dolore, solo un piccolo fastidio nel momento dell’introduzione dell’endoscopio, per evitare il quale può essere prevista una leggera anestesia locale.

Durata dell’esofagogastroduodenoscopia

L’esofagogastroduodenoscopia ha una durata media di 2-3 minuti.

Norme di preparazione dell’esofagogastroduodenoscopia

L’esofagogastroduodenoscopia richiede un digiuno da almeno 6/8 ore e, prima della sua esecuzione, la rimozione di eventuali protesi dentarie.

Controindicazioni dell’esofagogastroduodenoscopia

L’esofagogastroduodenoscopia deve essere evitata quando il paziente corre rischi per la sua salute superiori ai benefici che potrebbero derivare dall’esame. È un esame che va evitato anche nel caso in cui si sia in presenza o ci sia il sospetto di una perforazione delle viscere del paziente.

 

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