Chirurgia della spalla, il Dott. Marco Neri relatore all’ICSES 2016

Il Dott. Marco Neri dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia di Humanitas San Pio X ha recentemente presentato al 13° Congresso Internazionale Chirurgia della Spalla e del Gomito (ICSES 2016), la relazione dal titolo “The role of subscapularis repair in reverse total shoulder arthroplasty”.

Al Congresso, tenutosi a maggio presso l’isola di Jeju in Corea, hanno partecipato specialisti della spalla e del gomito di fama internazionale provenienti da Stati Uniti, Giappone, Svizzera, Francia, Australia, Canada, Argentina, Brasile, Ucraina e Finlandia.

Tra i grandi nomi Italiani, il Dott. Alessandro Castagna di Humanitas Rozzano, il Dott. Giuseppe Porcellini, il Dott. Stefano Gumina e il Dott. Giuseppe Milano.

Qual è stato lo scopo della relazione presentata?

“Scopo del nostro lavoro – spiega il Dott. Neri – è stato verificare i risultati dopo la riparazione o meno del tendine del sottoscapolare al termine dell’intervento di protesi inversa di spalla”.

Questo perché alcuni autori hanno descritto la necessità di riparare il sottoscapolare al termine della procedura chirurgica ed altri autori, al contrario, hanno riscontrato vantaggi nel non riparare il sottoscapolare al termine della protesi inversa.

“Dopo più interventi su pazienti con caratteristiche e problematiche diverse – continua il Dott. Neri – la nostra conclusione è che la necessità di riparare il sottoscapolare, al termine della protesi inversa di spalla, cambia in base all’impianto selezionato. La riparazione del sottoscapolare è essenziale per la stabilità della protesi quando il chirurgo usa una componente omerale medializzata. Quando invece il chirurgo usa una componente omerale lateralizzante non è necessario riparare il sottoscapolare perchè c’è una migliore stabilità legata alla compressione orizzontale del deltoide; anzi, riparando il sottoscapolare si sovraccarica la cuffia posteriore ed il deltoide. Così, per queste ragioni, quando abbiamo un’artrosi gleno-omerale con una lesione di cuffia posteriore utilizziamo una componente omerale lateralizzata e non ripariamo il sottoscapolare, e quando abbiamo un’artrosi gleno-omerale senza lesione della cuffia posteriore utilizziamo una componente omerale medializzata con associata riparazione del sottoscapolare.”

Il Dott. Neri ha concluso aggiungendo “è stata un’esperienza bellissima. Viaggio lunghissimo, ma grazie al grande entusiamo di tutti la fatica non è stata percepita”.