Scintigrafia polmonare perfusionale con 99mtc-MAA

(Codice SSR 6192151)

 

Che cos’è la scintigrafia polmonare perfusionale?

La scintigrafia polmonare perfusionale è un esame di medicina nucleare che si basa sulla somministrazione, per via endovenosa, di un radiofarmaco che si distribuisce all’interno del circolo polmonare.

 

A che cosa serve scintigrafia polmonare perfusionale?

La scintigrafia polmonare perfusionale viene utilizzata nei casi di sospetta embolia polmonare e nella valutazione pre-operatoria della funzionalità polmonare.

 

Come si svolge la scintigrafia polmonare perfusionale?

L’esecuzione della scintigrafia polmonare perfusionale prevede, subito dopo la somministrazione per via endovenosa di un radiofarmaco che si distribuisce nel circolo polmonare, l’acquisizione delle immagini per una durata circa 20 minuti.

I dati ottenuti mediante acquisizione con gamma-camera, l’apparecchiatura utilizzata per l’esecuzione dell’esame, vengono elaborati da una workstation o server dedicato e permettono la produzione di una mappa della distribuzione della perfusione a livello polmonare.

 

Quanto dura scintigrafia polmonare perfusionale?

La scintigrafia polmonare perfusionale dura mediamente 30 minuti.

 

Norme di preparazione per la scintigrafia polmonare perfusionale

Per l’esecuzione della scintigrafia polmonare perfusionale non è necessario il digiuno.

Per l’esecuzione della scintigrafia polmonare perfusionale non è necessario sospendere alcun farmaco.

Si raccomanda al paziente di portare la documentazione clinica (lettera di dimissione, visite specialistiche, esami radiologici, ecc.) ed eventuali precedenti.

 

Controindicazioni alla scintigrafia polmonare perfusionale

La scintigrafia polmonare perfusionale non può essere eseguita da donne in stato di gravidanza (accertata o presunta), o in fase di allattamento.

Per motivi di radioprotezione, è sconsigliato essere accompagnati da persone minorenni (sotto i 18 anni) e da donne in età fertile, in particolare se in gravidanza. Per lo stesso motivo, per le 24 ore successive all’esame, è bene non avere contatti con queste categorie di persone.

È richiesta la presenza di un accompagnatore nel caso il paziente soffra di claustrofobia al fine di evitare la guida dopo l’assunzione di terapia ansiolitica eventualmente necessaria per l’esecuzione dell’esame, e in presenza di pazienti non auto-sufficienti (compresi i minori) o con barriere linguistiche o cognitive.

 

Area medica di riferimento per la scintigrafia polmonare perfusionale

Per avere maggiori informazioni sulla scintigrafia polmonare perfusionale, vedi l’Unità Operativa di Medicina Nucleare di Humanitas Gavazzeni Bergamo.