Scintigrafia ossea globale scheletrica

Che cos’è la scintigrafia ossea globale scheletrica?

La scintigrafia ossea globale scheletrica è un esame di medicina nucleare che si basa sulla somministrazione, per via endovenosa, di radiofarmaci che si distribuiscono all’interno dell’apparato scheletrico.

A che cosa serve la scintigrafia ossea globale scheletrica?

La scintigrafia ossea globale scheletrica viene utilizzata per lo studio dell’apparato scheletrico.

Le immagini consentono di dare informazioni sul metabolismo osseo e, quindi, sulle patologie che possono interessare le ossa. Viene utilizzata: nello studio e nella ricerca di tumori (ad esempio nella ricerca di localizzazioni ossee secondarie da neoplasie primitive di mammella, prostata, polmone ma, anche, negli osteosarcomi, sarcoma di Ewing e nella risposta a terapia antitumorale, radio e chemioterapia); in ambito ortopedico/reumatologico nei casi di sospetto di osteomieliti, mobilizzazione di protesi articolari, nell’algodistrofia, e nelle fratture da stress ( traumi sportivi).

Come si svolge la scintigrafia ossea globale scheletrica?

In esecuzione della scintigrafia ossea globale scheletrica, al paziente viene somministrato per via endovenosa un radiofarmaco.

Dopo il tempo necessario alla distribuzione ossea del radiofarmaco, il paziente viene posizionato sul lettino di un’apparecchiatura detta gamma-camera che rileva il segnale emesso. L’insieme di tali segnali viene elaborato da una workstation o server dedicato ottenendo una mappa metabolica dell’osso.

Quanto dura la scintigrafia ossea globale scheletrica?

La durata della scintigrafia ossea globale scheletrica è di circa 20/25 minuti e viene eseguito dopo circa 2 ore e mezza dalla somministrazione, per via endovenosa, del radiofarmaco.

Norme di preparazione per la scintigrafia ossea globale scheletrica

La scintigrafia ossea globale scheletrica non richiede alcuna preparazione. Non è necessario presentarsi a digiuno da cibo. La terapia farmacologica normalmente assunta dal paziente deve essere mantenuta.

Controindicazioni alla scintigrafia ossea globale scheletrica

La scintigrafia ossea globale scheletrica non può essere eseguita da donne in stato di gravidanza (accertata o presunta), o in fase di allattamento.

Per motivi di radioprotezione, è sconsigliato essere accompagnati da persone minorenni (sotto i 18 anni) e da donne in età fertile, in particolare se in gravidanza. Per  lo stesso motivo, per le 24 ore successive all’esame, è bene non avere contatti con queste categorie di persone.

È richiesta la presenza di un accompagnatore nel caso il paziente soffra di claustrofobia al fine di evitare la guida dopo l’assunzione di terapia ansiolitica eventualmente necessaria per l’esecuzione dell’esame, e in presenza di pazienti non auto-sufficienti (compresi i minori) o con barriere linguistiche o cognitive.

Area medica di riferimento per la scintigrafia ossea globale scheletrica

Per avere maggiori informazioni sulla scintigrafia ossea globale scheletrica, vedi l’Unità Operativa di Medicina Nucleare di Humanitas Gavazzeni Bergamo.