Lombalgia, diagnostica per immagini

Lombalgia, quando e quale tipologia di imaging

La lombalgia, dopo un inquadramento clinico, in assenza di complicanze neurologiche in atto o attese, è meritevole di approfondimento mediante imaging non prima di 6 settimane di terapia antalgica inefficace.

Nel bambino e nelle donne in età fertile l’indagine da eseguire è sempre la risonanza magnetica (RM), completata con mezzo di contrasto in rari casi, a giudizio del radiologo, in funzione del quesito clinico.

Per le persone anziane o claustrofobiche al posto della risonanza magnetica può essere eseguita una tomografia computerizzata (TC).

L’approccio radiologico varia in funzione anche della patologia attesa:

  • in presenza di spondilosi (spondiloartrosi, artrosi interapofisaria, artrosi interspinosa, olistesi, stenosi acquisita) la tecnica da utilizzare è la radiografia (RX). Si può utilizzare la tomografia computerizzata (TC), con ricostruzione triplanare, indicata in caso di stenosi
  • in presenza di scoliosi (alterazioni dell’assetto della colonna su base congenita o acquisita, olistesi, instabilità) sono da eseguire radiografia (RX) con teleradiografia e radiografie dinamiche, in ortastatismo
  • in presenza di patologia discale (degenerazione del disco, bulging anulus, ernie e frammenti discali liberi) l’indagine da utilizzare è la risonanza magnetica (RM), senza mezzo di contrasto. In questo caso la tomografia computerizzata (TC) rimane come indagine complementare.

Il completamento con mezzo di contrasto è riservato ai quadri post operatori e nei riscontri di patologia oncologica e infettiva.

Area medica di riferimento per la diagnostica per immagini per la lombalgia

Per maggiori informazioni sulla diagnostica per immagini per la lombalgia, vedere l’Unità Operativa di Radiologia e Diagnostica per Immagini di Humanitas Gavazzeni Bergamo.