Colonscopia virtuale

Che cos’è la colonscopia virtuale?

La colonscopia virtuale (CV) è un esame diagnostico per lo studio del grosso intestino (colon-retto) che utilizza apparecchiature TC (tomografia computerizzata) di ultima generazione.

La colonscopia virtuale non sostituisce completamente l’esame di colonscopia ottica tradizionale: infatti, durante l’esame, le lesioni identificate non possono essere asportate o sottoposte a biopsia. Ha quindi una sensibilità che si avvicina a quella della colonscopia ottica ma esclude la possibilità di essere operativa. Pertanto, potrebbe essere necessario eseguire successivamente anche una colonscopia tradizionale.

L’esame di colonscopia virtuale, a differenza dell’esame di colonscopia tradizionale, espone il paziente a una sorgente di raggi X; il rischio di conseguenze negative sull’organismo è però limitato.

A che cosa serve la colonscopia virtuale?

La colonscopia e la colonscopia virtuale sono esami importanti attraverso i quali è possibile identificare neoplasie allo stadio iniziale o polipi benigni prima che si trasformino in maligni, così da avviare con tempestività il trattamento terapeutico più appropriato.

La colonscopia virtuale può essere particolarmente vantaggiosa per le persone anziane e per coloro che, per diversi motivi, sono impossibilitati a sottoporsi alla colonscopia tradizionale. Serve inoltre a integrare le informazioni di una colonscopia tradizionale risultata incompleta.

La colonscopia virtuale può essere considerata sostitutiva al clisma opaco.

Come viene eseguita la colonscopia virtuale?

La colonscopia virtuale analizza dettagliatamente la superficie interna del colon senza dover introdurre un colonscopio. Immediatamente prima dell’esame è necessario insufflare con aria l’intestino, attraverso una piccola sonda inserita nel retto, con minimo fastidio per il paziente.

L’esame viene eseguito con due acquisizioni e il paziente dovrà mettersi in posizione prona (“a pancia sotto”) e supina (“a pancia in alto”). Ogni acquisizione TC è ottenuta chiedendo al paziente di mantenere un’apnea di 10-15 secondi.

Le immagini ottenute vengono successivamente inviate a un computer che fornisce al medico radiologo ricostruzioni bi e tridimensionali del colon utili alla diagnosi.

Al termine dell’esame il paziente può provare un senso di gonfiore che tenderà rapidamente a scomparire e, salvo diversa indicazione del medico che esegue la procedura, può riprendere le normali attività.

Il paziente deve assumere regolarmente gli eventuali  farmaci che gli siano stati prescritti, anche il giorno dell’esame.

Durata della colonscopia virtuale

La durata complessiva della colonscopia virtuale è di circa 10 minuti.

Controindicazioni all’esecuzione della colonscopia virtuale

Le principali controindicazioni alla colonscopia virtuale sono l’incapacità del paziente di  mantenere un’apnea di almeno 15 secondi, mantenere la posizione prona o supina, o avere una grave incontinenza fecale.

Nei pazienti con glaucoma, un’allergia nota al farmaco o altre controindicazioni, non verrà somministrato il farmaco ipotonizzante con una tollerabilità e qualità complessive dell’esame comunque buone.

L’esame non è inoltre eseguibile nelle donne in stato di gravidanza perché le radiazioni potrebbero nuocere al feto.

Area medica di riferimento per la colonscopia virtuale

Per maggiori informazioni sulla colonscopia virtuale, vedi l’Unità Operativa di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva di Humanitas Gavazzeni Bergamo.