Chirurgia del gomito – Ambulatorio

Qual è l’attività dell’ambulatorio di Chirurgia del gomito?

L’ambulatorio di Chirurgia del Gomito è dedicato alla diagnosi, al trattamento e alla riabilitazione delle patologie traumatiche, infiammatorie e degenerative del gomito.

Il team ortopedico di Humanitas Gavazzeni ha particolare esperienza nel trattamento chirurgico dei traumi scheletrici (fratture) spesso associati a lesioni legamentose del gomito. Queste ultime possono verificarsi anche in esito a distorsioni o lussazioni dell’articolazione.

Il riconoscimento e il trattamento di queste lesioni in fase acuta sono importanti per ripristinare la stabilità e il corretto funzionamento del gomito.

Le lesioni croniche dei legamenti in seguito a distorsioni o microtraumi ripetuti nel tempo, spesso per gesti sportivi, possono rendere l’articolazione instabile e non perfettamente congruente durante il movimento, causando discomfort e dolore. In base all’esame clinico ortopedico, al paziente possono essere richieste ulteriori indagini di tipo strumentale, come radiografie, ecografie o risonanza magnetica.

I traumi diretti o indiretti del gomito possono inoltre essere la causa di lesioni tendinee, come la rottura del capo lungo del bicipite o, più rara, del tendine tricipite. In questi casi l’intervento chirurgico è da eseguire preferibilmente negli immediati giorni successivi al trauma, per una corretta guarigione della lesione.

In tutti i casi di traumatismi dell’articolazione è di fondamentale importanza l’impostazione di un programma riabilitativo specifico per ogni singolo paziente in modo da ridurre al minimo le possibili complicazioni e gli esiti post-traumatici.

 

Quali patologie vengono curate nell’ambito dell’Ambulatorio di Chirurgia del gomito?

Nell’ambito dell’Ambulatorio di Chirurgia del gomito, particolare attenzione è rivolta alla diagnosi e cura delle tendinopatie del gomito tra le quali l’epicondilitie (gomito del tennista) o l’epitrocleite (gomito del golfista).

L’esame clinico è integrato da moderne tecniche diagnostiche ecografiche e di risonanza magnetica e di trattamenti infiltrativi ecoguidati con corticosteroidi o PRP (plasma ricco di piastrine).

Gli interventi chirurgici, qualora necessari, sono eseguiti secondo tecniche chirurgiche mininvasive o in artroscopia, in casi selezionati.

Nei casi di rigidità del gomito, per cause post-traumatiche o per degenerazione della cartilagine articolare (artrosi) l’esame clinico è integrato da esami strumentali di risonanza magnetica o di tomografia computerizzata per individuare le possibili cause meccaniche che limitano il movimento (osteofiti, calcificazioni, distacchi osteocondrali o corpi mobili endoarticolari).

Interventi chirurgici minivasivi o in artroscopia sono mirati a rimuovere l’ostacolo meccanico e recuperare il più possibile un range di movimento fisiologico, insieme a protocolli riabilitativi e fisioterapici.