Centro di Terapia del Piede Diabetico e per la prevenzione delle amputazioni

Qual è l’attività del Centro di Terapia del piede diabetico e per la prevenzione delle amputazioni?

Il Centro di Terapia del piede diabetico e per la prevenzione delle amputazioni di Humanitas Gavazzeni Bergamo si occupa della prevenzione e della cura delle lesioni o deformità ai piedi e alle mani nei soggetti diabetici.

L’equipe del Centro si avvale della collaborazione di diversi specialisti tra cui emodinamisti e chirurghi vascolariesperti nella rivascolarizzazione percutanea e chirurgica degli arti inferiori e superiori, nefrologi.

Affianca i medici un’equipe infermieristica specializzata nella gestione delle problematiche connesse alla patologia e che segue il paziente nel periodo perioperatorio e nei controlli ambulatoriali.

Il percorso, multidisciplinare, è basato su protocolli e approcci chirurgici condivisi, che trovano il loro punto di partenza nella diagnosi basata su attente valutazioni vascolari e neurologiche che consentono interventi tempestivi e mirati al singolo paziente.

Durante la visita al Centro di Terapia del piede diabetico e per la prevenzione delle amputazioni, il paziente viene sottoposto a una valutazione vascolare (esame clinico, Doppler e valutazione dell’ossimetria transcutanea) e a una valutazione neurologica (monofilamento, biotesiometro) al fine di classificare il grado di rischio ulcerazione.

Trattamenti medici

In caso di lesione ulcerativa viene eseguita una stadiazione dell’ulcera, una valutazione del grado di infezione e di ischemia. Dal punti di vista terapeutico vengono eseguite, quando necessario, una toelette chirurgica e una medicazione.

In caso di ulcera neuropatica plantare viene sempre consigliato lo scarico della lesione ulcerativa plantare durante la deambulazione con l’ausilio di calzature da medicazione con soletta di scarico o con tutore di scarico removibili o non removibili.

In presenza di ischemia critica del piede, cioè delle lesioni (ulcere, necrosi) che compaiono quando si ostruiscono le arterie che portano il sangue ai tessuti, è necessario intervenire con l’angiografia (lo studio dei vasi ammalati) e l’angioplastica (la loro riapertura), azioni che vengono eseguite iniettando nel circolo sanguigno un mezzo di contrasto.

Il mezzo di contrasto iodato usato in genere è però tossico per i reni, soprattutto quando si è presenza di diabete. Per questo viene utilizzata l’anidride carbonica CO2, che non incide sui reni e viene “scartata” in modo del tutto naturale dai polmoni. Per maggiori informazioni su questo tipo di intervento, clicca qui.

Brochure del Centro di Terapia del Piede Diabetico e per la prevenzione delle amputazioni